92 S. ANDREA DE ZIRADA. G Nel Registro degli Alti di Pietro Zoneilo piovano e notajo ( Codice membranaceo in ibi. a p. 462. esistente nell’Archivio nostro notarile) leggesi il Testamento di Cristoforo Gallina già fino dal -1377 presentato in Atti di Domenico Persemolo prete della Chiesa di S. Canciano e notajo; il quale essendo morto prima di poterlo compire colle solile formule, il detto Zoneilo de licentia el auctoritale domini Guilidmi Qnirino Ficeducis yeneliamm ejusque minuris consilii, lo compi e roborò a petizione dello stesso venerabile testatore, nel -1582 anno millesimo trecentesimo octuagesimo secundo (cioè 4383 a stile comune) il dì secondo di gennajo nell’indizione sesta. — Ora del Testamento del Gallina trascrivo alcuni punti. « In nomine Dei eterni amen. Anno ab incarnatione Do-» mini nostri Jesu Christi millesimo trecentesimo septuagesimo seplimo, mensis aprilis die » vigesimo octavo indiclione decimaquinta - Rivoalli.....Ego Christophorus Gaiina decre- » torum doctor de Confinio Sancti Felicis.....rogavi presbiterum Dommicum Psermolo » ecclesie Sancti Canciani et venetum notarium... .Ego Christophorus Gaiina filius q. Jacobi » Gaiina dicli Boneti nollens decedere iutestatus ( vuol far testamento ) in quo quidem » testamento instiluo dilectam matrem mearn dominam Catarinam Gaiina et dilectam so-» rorem meam dominam Marinam Steno uxo. D. Michaelis Steno meas Commissarias, et » post mortem eorum instituo meos Commissarios procuratores S. Marci .... Item di-» mitto presbitero Ugolino de Agolantibus de Bononia qui moratur mecum ( oltre un a somma in denaro ) » meos breviarium, manuale, salteriuin, dialogum et librum solilo-» quiorum S. Auguslini, et de qualibet masaritia unum caput et omnes panos meos a * dorso de lana et de lino .... » Così pure benefica il detto suo fratello Donalo Gal'-lina e i figli maschi di esso^ e poi dice: « Item lego dilecte sorori mee Domine Marine » Steno uxori domini Michaelis Steno prode sive reditus tercentorum ducatorum posi* » torum ad imprestila quousque ipsa soror niea domina Marina vixerit. » Ma il più ricco legato di danari, di effetti, e di fondi lo fa, sotto alcune condizioni, adirati del Mon-tello : a IHonachis Sancte Mariae et Hieronymi de Montello, Testimonio : Ego presbiter ■ Donatus de Redulfo plebanus S. Felicis tertio subscripsi. — E il notajo : Ego Petrus » Zoneilo Ecclesiae S. Marlialis plebanus notarius et aulae inchjti ducis Venetianm » Cancellarius exemplavi et roboravi. » 17 Venuto a Venezia, fu al Magistrato sopra gli Atti; e nel 4560- 1561 passò Capitanio a ALEXAND. BARBVS SENATOR HONORABI- Verona (Biancolini p. 31). Fu in questo mez- LIS SIBI ISABELLAE Q. MICHAELAE EX zo senatore e Capo de'Dieci, e morì del 1569 ANIMI SM SENTENTIA VXORI POST FATA a’17 di agosto (alb. Barbaro) essendo stato \LTIMA \0LVIT ESSE MONVMENTVM. seppellito in questa tomba che vivente preparava a se e ad ISABELLA figliuola di LO- Dal Pallerò l’Epigrafe. DOVICO MICHIEL e vedova di Pietro Emo, ALESSANDRO BARBO figliuolo di Fausti- alla quale erasi il Barbo congiunto in matri- no q. Marco fu approvato pel Maggior Con- monio nel 4529 (Nozze Barbaro). siglio nel 1521. 28 gennajo (aib. Barbaro). Chiarissima Veneziana famiglia è la BAR- Ebbe prima l’officio alla Camera degl’Impre- BO. Secondo alcune Cronache i BARBI eran stidi. Del 1544 era perla Repubblica podestà già delti BARBOLANI, e ser Piero Barbo e Capitanio a Feltre. ( Dal Corno, p. 148, che nel 4205 fu de’quaranta che elesser Doge e Bertondelli pag. 256 ). Del 4548 -155Ó Pietro Ziani fu l’ultimo che lasciò il cogno- Capitanio a Bergamo ( Angelini pag. 52 ). me di Barbolano, e tolse quello di Barbo.