za di questo movimento bisogna risalire un po’ addietro nella storia della Croazia. Prima dell'invasione turca, al di qua della Sava e della Drina, non vi erano che Croati di religione cattolico romana. Ma dopo l’invasione turca una parte della popolazione diventò greco cattolica e poi greco ortodossa. Nonostante il cambiamento di religione di una parte di questi croati, l’unità spirituale fra ortodossi e cattolici rimase inalterata, e ortodossi e cattolici lottarono insieme, per secoli, dapprima contro i Turchi e poi contro gli Absburgo per la loro indipendenza. Anche in occasione della famosa rivolta del 1871, capitanata dall’eroe e vindice del diritto croato, Eugenio Kvaternik, nelle file degl’insorti da Lui guidati, militavano cattolici e ortodossi. Il pericolo croato appariva, pertanto in questa concordia, sempre più grave, ai dominatori di Vienna. Ed ecco che la vecchia Austria, persuasa della necessità di combatterlo, applicò anche alla Croazia il suo vecchio sistema di aizzare l’uno contro l’altro i popoli soggetti agli Absburgo. Anzi la vecchia Austria faceva di più. Non contenta di provocare attriti fra razza e razza, creava addirittura artificialmente dei popoli nuovi. Così fabbricò un popolo « illirico » e poi un - 62 -