788 ALLA CHIESA DI S. ANTONIO ABATE. » grande cl tulle le mie bandiere di qual » sorlc si sia, sia dalo il mio phano’, pomo » grande el piccolo, el tarcone con larma di » S. ,S.ta et del Collegio, et occorrendo al-» cuna spesa lare dove onderanno delle mie » bandiere si lacci non passando ducali cen-» locinquanla s= Voglio sia dalo anchora li » tre pezzi di scadalo con larma di S. S.la, » della chiesa, e mia alla detta chiesa, et il » tutto per adornamento con obligo che mai # siano prestati ad alcuno et con questa con-» ditione gli sieno dati s= Al giugnere del » mio deposito a S.° Antonio sia donato dii » frali ducati vinti et sia speso in un pasto » ducali dieci di carne o pesce come vor-» ranno. » Non apparisce l’epoca e il silo dove sia stala falla dal patriarca quesla Disposizione. Ma di dietro il foglio (di’è del secolo XVI) si legge Copia d una parie del Test. di Rmo •ms. Marco Grimani patriarca d Aquilegia quul morì di 1544 d luio ; Roma. Questa nota toglie la dubbiezza sul luogo della morte, menlre lTUghelli disse che mori Feneliis, ed altri nulla dicono del luogo. E poi probabile, che la Cillà dove dello il Testamento sia la slessa Rurna. E quanto alla data, pare del 1538 allorquando il Gri-mani fu dal Pontefice nominato Comandante deU’aimala della Chiesa nella Lega contro i Turchi; e ciò si può anche dedurre dalle parole: fuori di questa Città a questo viaggio ( cioè fuori di Roma nello andare al-ì’ armala ). Sembra però che non sia stala eseguila la sua volontà , perchè per testimonio del Sansovino (edit. 4581. p. 44) fu sepollo con Domenico e Marino cardinali Grimani in San Francesco della Vigna s= Lo stendardo ed altre cosej delle quali ignoro la fine , erano le iusegne sue di Capilanio generale della Chiesa. 4345. 49 maggio ( T. IL c. 233). «Si » dichiara che maèstro Jacomo Vicentino cum » suo nepote Leandro fio! di maistro Andrea » sono contenti con mi fra Leonardo Vene-» to prior de refare et renovare lutto il no-» slro organo della nostra Chiesa, wdelieel » tulle le cane ec. » Del 1728 in -gennnjo (ivi carte 291.) si vedono conti per il ri-stauro dell’organo. ¡546. 19 agosto, (ivi carte Chrislin tajapiera a San beneto — M.° Andrea buora tajapiera a S. Maria Zobenigo == et mislro Antonio de Andrea tajapiera al ponte de Foscari in confin de San Pantalon (da una parte) e mislro Zuane de Jacomo tajapiera a S. Aponal c mistro Vieimo de Jacopo tajapiera a San Gassan ( dall’ altra parte ) sono chiamali a dar giudizio su alcune opere della facciata del dormitorio verso il Canal grande. 4551. 5 marzo (ivi c. 234). Mistro Zuan Maria lerrazzer da Friuli s’accorda per far il terrazzo del dormitorio. Ì562. odi 44 Luio (ivi c. 258). Don Federico da Venelia prior è. rimasto d’accordo con mistro Zuane tajapiera de far 1’ ornamento de piere vive di la cappella de Santa Kalharina in dita giesia secondo il ino-deio fato per lui m.° Zuane. (è sotloscrilto : Io Zouan taia piera di Tarisi de Lugano contento quanto e sopra scrito. Voi. I. p. 166. insc. 12. Un Pasquale Malipiero ha versi latini per la guerra di Cambray dal 4509 al 1517, i quali stanno con più altri in una delle Miscellanee mss. di casa Contarmi a’ SS. Ger-vasio e Protasio. Codice cartaceo in 4. del secolo XVI. intitolato Diversorum Carmina T. XXVII era di Marino Sanulo. Oggidi questo tomo reca il numero CC1X. della clas. se XII. de’Ialini. I versi sono ^ a p. 44 t.° Risposta ad un ignoto poeta che in Roma del 1507 scrisse contro il veneto ambasciatore = A p. 16 t.° Risposta a un distico scritto da anonimo contro i Veneti =: A pagina 18. Epigramma Paschalis Maripelro in Julium Pontificcm : Com. Jurasti Venetam Juli deperdere stirpem Jurasli alque urbem mittere in interitu. Jurasti italiac reseratis undique claustris eie. 1509. Voi. I. p. 168. colonna, prima. Una copia del secolo XVI, cartacea, contenente i Dispacci dell’ ambasciatore veneto a Roma Pietro Landò dal 1513 al 4544 esi- steva presso Jacopo Capilano in Treviso, ed óra presso quella Biblioteca Comunale. Co-214.) Mistro mineia : Jesus. Serenissime Princeps et excme