ALLA CHIESA DI S. STEFANO DI MVRANO. 919 Voi VI. p. 470. col. 2. linea 35. Nelle Schede del piovano Fanello si legge : Angelo Barovier fece ma Cappella in Chiesa, li Commissari del quale net 4541 la rinnovarono. Probabilmente è quella da me ricordata a pag. 457. all’anno 1541 = Quest’Angelo non pare quello qui rammentato dal 3,-muto, ma piuttosto quello del secolo XV. nominato a p. 467. Voi VI. pag. 470. La lettera serittami da Michele Caffi in data 22 luglio 4857, che qui rammento, venne poscia inserita nella Gazzetta Ufficialo Veneta del 5 novembre anno stesso n.“25l a pag. 1002. L'argomento è tutto intorno all’ arte de’ vetri. Voi VI. pag. 473. 474. in nota. Scrivemi l’amico illustre nob. Giambatista Roberti in data 24 luglio -1864 in proposito dell’Accademia degli Angustiati s= « Sull’argomento del Focile che confessi » di non aver veduto, debbo dirti che in esso » libretto del Gisberti è la Impresa del Ba- * rometro, con sopravi il motto RIGORE » CRESC1T, c sotto GLI ANGVSTIATI. 11 » libretto è intitolato : Il Focile, Discorso di » Domenico Gisberti recitato alti Signori An-» gusliali di Murano consacrato all" III. sig. » Ciò. Antonio Rota Maffei, Principe delVAc- ■ cademia. Venezia per il Valvasense 4066 in * 4.° = È una fandonia che questa Impresa * *’ appartenga ai vulgo Studiosi del Licinio * nel secolo XV. Non so poi comprendere * ton qual ragione asserisca il Moschini a *!>• 28. della Guida di Murano che questa * Accademia avesse per ¡stemma una corona*' * di Mirto con lo scettro di Mercurio e la » clava di Marte con testa e chioma di Leone 1 e sotto il motto 1NGENIO ET LABORE , *e Peggm che questo stemma fosse in fronte * delia Orazione e discorso del Gisberti il ’ Focile. Se ami di sapere ove sia questo * libretto, trovasi nella Silvc-striana di Ro- * *i&e.li» tn sib alro‘1 d> sii'640101 bf» snoinos Voi VI. pag. 473. col A. Bartolommeo Marini avvocato in Venezia qui da me ricordato, moriva nel 16 venendo il 47 dicembre 4857. Voi. VI. pag. 481. col ì. Frnlle Operette manoscritte del Gisberti si noti: Tergeminus Calharinae triumphus Pa-negyris in ejusdem tempio ac festa die habita Patavii a Dominico Gisberti Feneto-Murianensi. Comincia : Disertis characterum umbris liac luce sub floridulo meo studiorum apriti hoc novembre . . . . Finisce. Non Bove rnociuto coeleslia numina gaudent, sed quae praeslanda est et sine teste fide. 1).G. (Cod. mise. Marciano classe XIV. de’ latini num. CLXXII. = Ivi pure dello stesso Gisberti ■ Bos loquens » Oratio prò solcmni studiorum repelitionc » ad fiorentissimi Patavini Minervii inaugu-» rationem habita a Dominico Gisberti Veli» neto-Muriancnsi. Coni. Ad Lcctorem. Vere » dicam meam legenti oratiunculam libi Ac-» sopì fabula .... eie. » Voi VI. pag. 472. éol. \. Nel Volume V. Serie IL pag. 298. 299. delle Relazioni degli Ambasciatori Veneti, avvi quella di Gianjacopo Caroldo da me qui ricordata, c malamente attribuita ad Alvise o Luigi Marini dall’editore dei Quattro opuscoli inediti del secolo XVI. c È del 1520 tratta dall’autografo del Caroldo esistente nella Marciana. Vi è premesso nella stampa un avvertimento, il quale fa vedere lo sbaglio del Sanulo nello avere attestato che il Caroldo tenne la detta Relazione in Senato nel 20 maggio 4 520. Lo sbaglio di quell’editore dei Quattro opuscoli io aveva già scoperto al cavaliere Cantù fin dal 1855, come ho detto a questa pag. 472. Voi VI. pag. 478. 479. num. 46. Ho veduto posteriormente uno de* volumi del Gisberti intitolato Clio. H titolo è Clio » poesie eroiche sante e profane di Dome-» nico Gisberti segretario del serenissimo >» Ferdinando Maria duca delle due Baviere,