• -283­ 'Gradenigo Capitano delle Galeazze non si lasciò sfuggire l'oc­casione di attaccare il nemico, ma lo Zeno lo richiamò, ordi­nandogli di non procedere oltre, e dette ordine alle galere di andare a rifornirsi d'acqua a Singri sulla costa di Ponente di Metelino, perdendo cosÌ il contatto col nemico. Ultimata l'acquata, in seguito alle insistenze del Coman­dante di Malta, lo Zeno si decise nuovamente a dirigere verso il nemico, che faceva rotta su Smirne favorito dal vento mes­sosi a soffiare da Maestro. Se l'inseguimento fosse stato con­dotto con audacia sarebbe stata possibile una segnalata vit­ , toria, ma purtroppo lo Zeno mancava di questo cosÌ importan­te requisito di Comandante. Egli ordinò infatti poco dopo al Contarini di sospendere l'inseguimento perchè non voleva che nel golfo di Smirne si accendesse combattimento durante la: 'notte. Hassan Pascià potè cosÌ entrare dentro i forti che difen­ ·devano l'ingresso del porto. Il Contarini voleva penetrare nel porto, dove i Turchi avevano preso terra abbandonando le navi, ma lo Zeno non glielo consentì, perchè aderì alla richie­sta dei Consoli inglese, francese ed olandese che temevano .che un combattimento entro il porto potesse danneggiare i ric­chi magazzini che possedavano a Smirne i loro connazionali. Lo Zeno ordinò allora alla flotta di ritornare a Scio e poscia in Morea, dove la sua presenza risultò opportuna perchè il Ser­raschiere aveva fatto delle scorrerie nel territorio fortunatamen­te respinte. Pervenuta la notizia a Venezia dell'impresa di Scio e del­la mancata distruzione della flotta turca il Senato ebbe a doler­'sene assai, pensando giustamente che sarebbe stata assai più giovevole alla Repubblica una vittoria navale piuttosto che la -conquista di Scio che non poteva essere mantenuta, nel caso assai probabile, che i Turchi avessero voluto riprender l'isola. Per lo sverno la flotta veneziana ritornò a Scio, e sotto la direzione del Capitano Generale si procedette a fortificare l 'iso­'la. Ma il Divano, come il Senato aveva previsto, non si ras­-segnò alla perdita dell'isola ed ordinò che essa dovesse essere 'ricuperata ad ogni costo ed al più presto. Ai primi di Novembre perciò una flotta di 20 vascelli e 24 ~galere uscì dagli stretti e si recò a Smirne al comando di Mez­