768 ALLA PREFAZIONE. pubblica Maestà da Antonio Castelli e da me unitamente (così scrive don Pier Filippo Castelli nella dedicazione della Storia di Casa Priuli al Vescovo di Vicenza Antonio Marino cardinale Priuli. ALLA CHIESA DI SAINT ADRIA IVO IN ISOLA Voi V. p. 466. Con Decreto del Consiglio de’ X. 50 gen-najo -1785 (ra. v.) vennero soppresse le compagnie clic annualmente si portavano alla visita del santo martire Adriano (mss. Rossi). Voi V. p. 469. Fralle Chiese consacrate dall’ arcivescovo Augusto Zacco è quella di Cavnso diocesi Trivigiana nel 1724 (Schede mie). È ricordalo lo Zaaco con lode anche da Nicolò Sca-tabello a p. 29 della Biblioteca del Capitolo di Padova (ivi. 4839. 8.), ove per isbaglio tipografico si legge che fu fatto vescovo di Corfù nel 4 709, mentre fu nel 1706 (sei). Vol. V. p. 469. colonna p* Il cavaliere Jacopo Morelli nei suoi Zibaldoni registra una Miscellanea a penna ch’era già di Gianvincenzo Pinelli, e che passò nella Secreta, a. 1601, intitolata - Raccolto sopra acque di diversi per Barlolommeo Zacco. Questo Raccolto non è rammentato dal Vedova ove parla dello Zacco (p. 440. voi. II.) Voi Y. p, 469. colonna p.a Lo stesso cavaliere Morelli nota di avere veduto presso il conte Antonio Zacco di Padova (verso il 1790). « Istoria Cronologica » delle famiglie di Padova scritta da ... . » Busenello cittadino Padovano neH’annoI690 » nella quale sono descritte le famiglie no-» bili antiche, le nobili non antiche, le poli polari, le del Collegio dei nodari, le delli » principali e più facoltosi mercanti; il tutto » fedelmente trascritto, emendato, e corret-» to da me Vicenso abate Zacco giure-» consulto figlio del q. Bartolommeo nell’an-» no 1694 » s Istoria di Padova di Vicenzo Zacco abate giureconsulto figliuolo del q. Bartolommeo q. Alviero scritta prima nel 1668, e ricopiata nel 1692. Comincia : Non arrechi maraviglia alcuna o stupore a chi si dà a leggere. (Dal principio della Città sino al dominio de’ Veneziani in Padova). Codice autografo. Forse è Io stesso Codice che ora possede la Biblioteca Piazza, citato dal Vedova a p. 442. Voi. V. p. 469. colonna p.» Quanto ad Alessandro Zacco, il Vedova nota soltanto gli argomenti ed annotazioni sopra l’Asino poema eroicomico di Carlo de’ Dottori sotto nome d' Iroldo Crotta: ma il Rossi nelle sue memorie inedite intorno agli scrittori Veneziani, nota eziandio :r La cloaca di Parnaso, satira in verso e in prosa ms.a in fol. = Opere poetiche, ovvero ozii estivi, colla poetica di Orazio tradotta e a modo suo ridotta in tre parti — Versi di Catone tradotti =: Salire !=; Carmina latina — Salyricon E (Tutto ciò in un mss. volume serbavasi un tempo nella libreria di don Valente Grandis — Di più si nota di Alessandro Zacco. Discorso sopra diverse poesie. Questo mss. conserva-vasi presso Bernardo Trevisano, come pure un dialogo dello stesso Zacco sopra la Eneide di Virgilio. Voi. p. 475. colonna />.» Ho nel codice 2171 alcuni documenti in copia relativi a Nicola Beregan podestà c ca-pitanio di Capodistria. Il primo è una lettera da lui scritta nel 5 agosto 1766 come podestà e capitanio al Consiglio de"Dieci contro i Cappuccini di quella Città per aver dato ricetto a tre disertori rifuggitisi in quel Convento •=! L’altro è la risposta del doge Alvise Mocenigo in data 19 agosto dell’anno stesso che approva le savie e moderate direzioni tenute da codesta carica; e ordina che sia chiamato innanzi ad essa ed ammonito in nome del Principe quel padre Guardiano di più regolare contegno in avvenire = Il terzo è un’altra ducalej che approva la visita fatta dal Beregan a tutta la Provincia nell’agosto 1767, facendo analoghe riflessioni sui disordini incontrali nelle varie amministrazioni. Avvi da ultimo il decreto di Senato 19 die. 1767 che