SAN GIOBBE, 599 31. HIERONYMAE ANGELAE LVGATELLAE ] D1LEGTISS . VXORI | IOSEPH GAVDIVS FRASANCHIN | MOESTISS . CONIVX | PO-SVIT . | OBIIT NONO CALEND . OCTOBRIS [ ANNO 4774 | AETATIS SVAE AN . 23 . ] ORATE PRO EA . Sul pavimento della cappella già dedicala a San Pietro di Alcantara, ed oggi a Santa Margarita. La iscrizione sta a piedi dell’ altare, ¡1 quale ha una pala ( dice Zanetti a p. 474 ) con San Pietro d’Alcantara ed altri Santi, di mano di Antonio Zucchi (nato 4727. morto 4795) e così ripete Moschini; il Pao-letti però (p. 40. III.) la dice di Antonio Zan-chi (morto più che ottuagenario nel 4722); ma forse è errore di stampa. Oggi 4859 non si può decidere perchè l’altare non ha più quella Pala. La cappella fu già eretta dalla famiglia CENTON, come lo provano gli stemmi di essa duplicati agli angoli dell’arco esteriore della stessa, e rappresentano un Leone rosso in campo d’oro, passante sopra una banda azzurra dentellata. Anche il Pallerò registra questa cappella senza riportarne però alcuna iscrizione, soltanto dicendo Capello, familiae Centonae-, e le Cronache parimenti dicono che non v'è epigrafe di tale famiglia; ma che » venne da Chioggia molti anni sono » et furono in riputazione fra gli altri mer-» canti della piazza, perciocché s’ apparen-» tarono con diverse famiglie nobili, acqui-» starono buono ricchezze et fecero molte » fabbriche di consideratione, fra le quali » la cappella di San Pietro d’Alcantara a San » Giob} dove sono anco le sepolture loro. » Al presente (circa 4630) la loro conditione » non è in tanta prosperità, et si trattengono » con gli uificii di palazzo et secretane. » Due alberi genealogici ne abbiamo, l’uno da Vetlor Centon, E altro da Giambaiista, e fra i distinti notasi Cristoforo Centon del 4 482 Guardiano grande della Scuola di S. Giovanni Evangelista. E piovan della chiesa di San Vitale, e canonico di San Marco fu nel secolo scorso Giovanni figliuolo di Gioachino Centoni. Un Pietro Centon del 4668 ha un Sonetto in lode della Prattica Civile del Palazzo di Venetia, inserito nel relativo libro di Filippo Nani dottore. Abitavano fin dal secolo XV in questa contrada di San Geremia nella calle che tuttora dal loro cognome chiamasi CENTON sulla fondamenta stessa di San Giobbe (1). Come poi sia stata conceduta da’frati alla famiglia GAVD10 = FRASANCHIN questa sepoltura, non mi consta. Ilo ben notato nelle mie schede che la sera del 25 dicembre 1821 circa la mezzanotte morì improvvisamente nel comune di Mira Giuseppe Gaudio Fra-sanclùn dispensiere di privative, commesso postale, e ricevitore del Lotto in quella Comune, il quale lasciava una figliuola maritata. E facilissimo che quest’individuo sia uscito dalla stessa casa. 32. D . 0 . M . | VIR NOB . g GIIRISTOPHORVS MINELLI | Q . VIRI NOB . g IOANNIS BA-PTAE | ET | MAGDALENAE. VXORI E1VS 1 (1) Questa calle fiancheggia un palazzino di buona architettura del secolo XV, segnato col civico numero 534. Sotto al poggiuolo di esso avvi uno stemma, che nel mezzo dello scudo porta un palo caricato di tre stelle. Sul lembo superiore ed inferiore dello stemma leggonsi scolpite queste parole ; CENTOIMA FAM . NOB . OLIM ROM . PARIVI. Q . EX QVA PATA . ET VENE . CIVIL . MCCCCXXXVII. Dalle quali rilevasi che la famiglia Centoni patavina e veneziana provenne già da Koma e di là passò a Parma. ^ Quanto alla parmense, più individui registra nelle opere sue storiche il chiarissimo amico mio cavaliere Angelo Pezzana ; e il Salomoni (Insc. JJrb. Patav. p. 403) riferisce il sepolcro del cavaliere Gerosolimitano Petri de’Centonibus de Parma fiìii q. domini Martini qui obiit in MCCCCXXXl die XXIF mensis aprilis. Quanto alla Patavina il Vedova negli Scrittori Padovani a png. 243 notava Girolamo Centone, o Centoni uomo di chiesa, avvocato illustre, e poeta, che fiori alla fine del secolo XV e al cominciare del XVI — Ma osservando io una grande diversità tra lo stemma suddetto e quello che tuttora vedesi nell’anzidetta cappella in San Giobbe, dovrei conchiudere che venuta fra noi questa famiglia cambiò forse lo stemma delle tre stelle in quello del Leone. Ma vegga altri meglio. Tomo VI. 77