510 ALLA trIIESA DI S. AGOSTINO. «uni dtibbii o piuttosto calunnie dell’ autore dello Squittinii). Con una lettera, che pure ho iu copia, il Franceschiui in data 30 gen-najo 1644 interessava il cavaliere Ira Ciro di Pers a presentare al doge Francesco E-rizzo tale sua narrazione, cui aveva intenzione di dedicarne la stampa, che non fu mai eseguita. Il Franceschiui morì del 19 luglio 1650 nell’ età d’ anni 36. Altri libri uscirono \ dopo quanto ho scritto ne’ citati luoghi, intorno al nostro Tiepolo. Per esempio — Pompeo Litta. .Famiglia Ticpolo ov’ è riportato l’intaglio della colonna d’infamia — La Congiura di Bajamonte Ticpolo in Venezia, dramma storico di Don F. Martine z de la Rosa iradotto dallo Spaglinolo da F. Sanseverino. Milano. Chiusi 1844. 8. — Fila di Bajainonte Tiepolo. ( sta a p. 47 del libro Vite d’ illustri italiani descritte da Francesco Benedetti tratte dall’ autografo corretto e supplito per E. Audin de /Hans. Lion. 1843. 8. Libreria Cornioli e Blatte — Canti pel Popolo Veneziano di Jacopo Vincenzo Foscarini dello el barcariol illustrali con noie da Giulio Palle. Venezia. Gaspari 1844. 8. a p. 328 e seg. si tesse un articolo sulla congiura Quirino - Tiepola. Non fu però esattamente riportata la epigrafe che legge\asi sulla colonna : veggasi ivi a p. 349 e confrontisi con la pagina 38 e 39 del mio volume III. e coll’ incisione in rame da me aggiunta. — Giulio IjC Conile ( Venezia ec. Prima versione italiana. Venezia. Tip. Cecchini e Com-pag. 1844. 8.vo a p. 77. 78. 79 ove della riazza di S. Marco ) parla di Bajamonte — Pietro Pasini Professore. (Fusti Veneziani illustrati. Venezia. Fontana. 1841. fot. nella illustrazione trentesima, con analogo intaglio in rame ) — Fabio cav. Mulinelli ( Annali Urbani. Venezia. Merlo. 1844. pag. 149-155). — Storia della casa e bottega in Venezia di ragione della Grazia del Morler c ceniti sulla congiura di Boemondo Tiepolo. Venezia. Milesi. 1842. in 4. con una litografia rappresentante Giustina Rossi Veneziana che lascia cadere un morlajo che colpisce mortalmente V Alfiere di Bajamonte Tiepolo. II motivo di quest’ opuscolo anonimo, ma che tu esteso dal eh. ingenero Giovanni Casoni, è, che essendo passata nel 1841 in proprietà della Ditta Fivante Elia di Moisè Consorti la casa suddetta, della quale ho parlato nel Voi. III. a pag.- 30 e 31, la Ditta rifab-bricolla in assai miglior forma, e per memoria del fatto volle in bassorilievo di pietra effigiare la vecchia Giuslina Rossi. Lo scultore si fu Pietro Lorandini allievo della nostra Accademia. Sotto il bassorilievo stesso si pose l’epigrafe ADDI XV GIVGiXO MCCCX. - Filialmente nel sito ove sorgeva la colonna d’infamia di Boemondo, cioè presso l’angolo dietro la Chiesa di Sant’Agostino in vicinanza al Capitello si pose nel 6 dicembre di quell’anno 1841 una piccola lapide con queste sigle da me dettate LOC . COL . | BAI . THE . | MCCCX . — Noteremo eziandio che lo stendardo o bandiera la quale solevasi esporre nel dì di S. Vito fuori di una finestra deila delta Casa di Giustina Rossi, della qual bandiera ho detto a p. 628, è stata nell’anno scorso 1844 venduta dal negoziante Antonio Sanquirico al signore Domenico Zoppelti, raccoglitore indeièsso di cose patrie. Questo vessillo non è già 1’ antichissimo, ina quello rifatto sotto il doge Alvise Pisani (a 1735 - 1741 ); nè cade dubbio sulla sua autenticità, il che vuoisi notare per ragioni note a più d’ uno. Voi. III. p. 42, 43. Ilo detto che Aldo Romano nel 17 ottobre 1501 (errore di stampa invece di 1502) ebbe il privilegio di usare esclusivamente de’ caratteri cancellarcschi o corsivi da lui trovati ; e lo dissi sull’ autorità del Sanuto. Ora essendo stata pubblicata dal chiarissimo Michelangelo Gualandi editore delle Memorie Originali di Belle Arti. (Bologna 1841. Serie li. pag. 160, 161) la supplica di Aldo al Doge per ottenere il detto privilegio, credo di dovere qui riprodurla per alcuni motivi: primo, perchè corrobora quanto aveva io detto, secondo peròhè il suo contesto è interessante , terzo perchè avendo letto 1’ originale nella Filza del Pregadi anno 1502, 17 ottobre pag. 112, posso darla più corretta di quella che abbiamo nella stampa di Bologna : „ MCCCCC secundo de mense octobris (1). )) Selln slampa di Bologna è dello inveee MCCCCC die senindo', cosicché pure die I’ epoca sia iCoc. 2 cltob