53 0 ALLA CHIESA DEL narra anchora la presa di alcune Galeotte et faste prese in diverse parte del mare. Et di più si raggiona delle generose impresa et fatti del signor Antonio Canaletto nuovamente occorsi. Stampata in Bologna per Integrino Bonardo. ( opuscolctto in 12. senza data; ma la si conosce dal fine ove si legge Di Fenetia alli 4 di Luglio 1502. 2. Copia de le litere venule nuovamente dall'armata Fenetiana ne la qual si narra tutto il successo occorso della presa delle faste di Batteria et della Natòlia - con le es-sequie fatte nella morte del durissimo pro-vedilor M. Christoforo Canal nella città di Corfù. ( opuscolo in 12. senza data e stamp. ma è già il 4562. In fine vi è l’iscrizione tal quale ho riportata, e da quell’ opuscolo pare 1’ abbia copiata il Codice Gradenigo. Vi si dice Gli fu ordinato uno Monumento nella pili bella parte della Chiesa (del Duomo di Corfù) da man dritta coperto di scartato con l' arme Canale et in mezzo uno San Marco, di sotto uno cpitajio con queste letere. CII1USTOFORO CANALI......Sopra vi sono poste dodici bandiere negre, in mazzo alle quali è uno stendardo d’ oro et dalle bande due insegne da bullaglia. Voi, IL p. 19. ove di alcuni di nome Cristoforo Canale. Nel Codice 33 terzo, del sec. XVI con Rime di diversi ( era già posseduto da’ Contarmi de’ Ss. Gervasio e Protasio, ed oggi dalla Marciana) ove è Carmina et epistolae variorum ad Marinimi Stinulum Feronae quaestorem, vi sono versi latini di ùu Cristoforo Canale in lode di esso Sanuto, e cominciano : ClirLtoforus Canalus Joluinis filius Murino Sanuto Ordinimi Sapienti S. Jam quatcnus exigunt calende . . . Questo Cristo-loro, secondo le genealogie patrizie, del 1505 si era ammogliato con una figliuola di Pietro Bragadin, e del 1510 con una figliuola di Bortolo Gradenigo; e morì del 1547 a’ 24 di agosto. Fol. II. p. 24. ove di Nicolò Dogiioni. Ho detto sembrare che il Dogiioni sia morto del 1629 circa. Ora nei Necrologi di Santa Temila trovo la seguente menzione : 1629, 17 settembre si ha da trasferir hoggi il corpo del q. s. Nicolò Doglion dalla chiesa di S. Ternita alla Celestia per darli nuo- CORPUS DOMINI. va sepoltura. Agli autori da me indicati i p. 26 era da aggiungersi il nostro Giovanni Stringa il quale a p. 305 della Fenetia parlando della venuta de’ Principi Giapponesi Li Venezia l’anno 1585 reca per • esteso una bella lettera scritta a lui da Gio. Nicolò Dogiioni notajo di Fenesia molto ben conosciuto da ogn’ uno per il suo molto valore, mo-stralo nelle composizioni di tante sue operi che si veggono in luce nelle mani de' pià intendenti scrittori di questi nostri tempi : nella qual lettera il Dogiioni descrive la solenne processione che si fece per quella occasione. Allo Siringa aggiungansi due recentissimi letterati Bellunesi, cioè il conte Fiorio Miari il quale a p. 65, 66 del Dizionario Storico-Arlislico-Letterario Bellunese ( Belluno. Deliberali 1843) ne tesse un brevt> articolo ; e il nob. Marino Pagani a p. 23 e segg. del Catalogo Ragionato delle* Opera dei principali Scrittori Bellunesi non viventi. (Belluno, 'fissi, 1844). Egli dice che il Do-glioni nacque in Belluno, ma ho già fatto vedere che nacque invece in Venezia, e cosi pure meco concorda il conte Miari suddetto nel suo Dizionario. E poi un errore nel Mo-reri 1’ epoca della morie del Dogiioni, mentre abbiamo veduto testé che morì del 1629, non del 1630. Anche è errore di stampa nel secondo volume del Catalogo de’ libri della famiglia Pisani dato fuori dall’ ab. Antongio-van Bonicelli, l’aver posto l’anno 166G, anziché -1606 ai Teatro Universale del Dogiioni. Fol. IL P• 25, colonna 2 dopo il num.XlV. Trovasi nei Consulti di Fra Paolo uno sopra la Composizione latina di Giànnicold Dogiioni circa la venuta di Alessandro III. a Feneziu. E in questo Consulto il Sai-pi fa vedere che o non si debba stampare, o che si corregga nel modo da lui indicato, affinchè tale composizione riesca decorosa alla Repubblica e veridica. Il Consulto reca l'anno 1612. Non mi consta che tale Opera del Dogiioni sia stata poscia stampala. Non essendo mai stato pubblicato tale Consulto, ed essendo breve , mi piace di qui inserirlo tratto dall’apografo scritto dal Fanzano, ma sottoscritto di pugno dello stesso Paolo^arpi: » Havendo Iello la compositione di Gio : » Nicolò Dogiioni sopra la venuta di Ales-» sandro 3. in Venetia • ho osservato, che nel » principio dell’ opera propponendo il sog-