4o6 SANT’ Mar ti ne ngo Malpaga generale della Cavalleria leggera della sereniss. Repubblica di Venezia. Venezia appresso Evangelista Deu-chino e Gio. Batista Tutelano 1609. 12. Accenna che fu suo protettore Girolamo Marli-nengo in Firenze. Dice che tre componimenti Drammatici scrisse, dei quali uno è il presente Ballo del Fiore, e che questo Ballo è parto tramezzato nell' ordimento di certa sua favola della quale va tessendo eroico Poema col titolo il Cortese, e che va raccogliendo fila per tessere gli elogi degli uomini illustri della casa Martinenga. La data è di Brescia primo gennaro 1609. 10. Lo Armidoro di Giovanni Soranzo all' illustrissimo signor Francesco d’ Adda conte di Sale ec. Milano appresso Gio. Giacomo Como librare mdcxi. 4- Vi si premetton poesie e un epigramma di Aquilino Coppino in lode dell’autore. Questo Coppino ch’era professore di rettorica nella Università di Pavia, indirizzò al nostro Soranzo tre epistole latine che sono impresse a Milano nel x6J5. 8. nell’ultima delle quali eh’è nel Lib. IV. p. 220. il Coppino dice al Soranzo ch’era a Roma; inopiam tuam sublevavi; lo che ho da una nota mss. di Apostolo Zeno. In fine di questo Romanzo in ottava Rima sono due Tavole, l’una delle materie, l’altra di molti nomi d’ uomini illustri in arme, in lettere, e d’altri signori e amici dell’autore,il quale nel Canto X.LU. Stanza 22. a pag. 4^4 ricordando i Veneziani Girolamo Martinengo, Andrea Guzzon, Giovanni Mocenigo li chiama lumi e sostegno del valore antico della patria mia. 11. Madrigali. Stanno nella Ghirlanda del-C Aurora di Pietro Petracci. 12. Sonetto in morte del cavalier Tiziano Ve-cellio da Cadore. Sta a pag. 48. delP^HiAo-logia ec. Venezia 1622. 12. i5. De Mysteriis Missae seu Katkechesis prò ùistituendo sacerdotum tyrocinio ut paratia-res et diligentiores sacra furiant. Venetiis 1617. 8- i\. Vtri opt. max. S.. R. E. Pastoris simula-crutn; seu de laudibus Beatiss. Papae Gre-gorii XV. Fragmentum ad illustr. et reve-rendiss. Principem Opt. Max. nepotem D.D. Ludovica ni Ludovisium S. R.E. Cardinalern ampiisiimum. Romae apudMascardum 1621 4. s loannis Superantii presbyteri philo-sophi et Juris Utr. Doct. 13. In obitum Romuli Paradisi J. U. D. Poe-tae prueclarissimi, et in utroque eloquentiae ELENA et docirinae genere praecellentis a secretis insignis illustriss. ac reverendiss. D.D. Ru-perù Ubaldini S. R. E. Cardinalis ampliss. familiaris Orado loannis Superantii q. la-cobi avoc. filli presb. philosoph. I. C. ad eundem illustriss. ac reverendiss. prime. Cardia. Ubaldinum. Romae ex Typogr. Mascardi i6^5. 4- 16. Dell' amore della patria, e che si dee morire per difenderla dai nemici ferri, e per salvarla dalle rnalvagge lingue. Ragionamento. In città di Castello per Santo Molinelli i65o. 4-Vedi il Quadrio (Voi. II. 288. III. 120. IV. 78. V. 411. VI. 5g2 680. ). Il Cresci/nbeni (Storia della Volgar Toesia. Roma 1714- Lib. V. 466. n. 109). II Cinelli ( Bibl. voi. IV. 255). L’ Argellati. ( Scritt. Milan. III. i545. 1421.)- Apostolo Zeno ( Lettere Voi. II. ediz. 1752. p. 562). L’ Allacci (Drammaturgia p. 02. 156. 189 ). Il Foscarini Letteratura p. 546. nota ao. ). Catalogo dei Libri del fu Senator Iacopo Soranzo, a stampa in 8. ec. a ). FRANCISCO PRIOLO IOANNIS PROCVRA-TORIS FILIO ELOQVIO, SAPIENTIA CLARO. DVPLICIQVE VENETAE CLASSIS CONTRA TVRCAS IMPERIO CLARISSIMO SVMMAE APVD CIVES AVCTORITATIS VIRO SVM-MAEQ. APVD POSTEROS VENERATIONIS ITER 01 CONSACR ATVM EST. ANNO DOMINI MDXX1II CVRANTE FRANC-0 PRIOLO D. MARCI PROC.KE NEPOTE. Nel mss. Talferiano abbiamo questo elogio e in altri che da esso copiarono. Di Giovanni f. di Costantino q. Lorenzo Triv-li veneto patrizio I10 detto nelle Inscrizioni di s. Andrea della Certosa (Voi. II. p. 70. ) Francesco Triuli suo figliuolo fu approvato per l’ingresso nel Maggior Consiglio l anno 144 Dapprincipio fu provveditore in To, nella Tu-glia, nell’Insuhria, e contro li Corsari; enei i485 eletto generale dell’armata contro il Sol-dano d’Egitto, represse gli attentati di lui, e assicurò l’isola di Cipro, secondo che scrive il Genealogista Cappellari. Questo Genealogista ha pure notato che nel 1487 era il Triuli Procuratore del cardinale Micbieli, vescovo di Verona nella domanda fatta da questo a quel Comune de’ luoghi di Montefoite, Bovolon, e Polo, come