2ÍP ricordata dallo SANTA MARIA NUOVA Fra le varie ambascierie sostenute ancor gio- ni figlio del nostro Nicolò, vane è quella in lspagna a Giovanni re di Ca- Zeno nelje Vossiane I, 189, e ricordata anclie stiglia; e nel 1/426 dal Consiglio de’ Cento.fu dall’Agostini ( Scria- Ven. prcf. IX. in nota fi), spedito ambasciatore a Firenze per sollecitare ma che io non ho potuta vedere. Da questa ri-i Dieci della Balia alla esecuzion pronta de’ caviamo, che Nicolò fu eziandio pubblico propatti della lega contra il duca di Milano ( Sa- fessore di Leggi in Padova. Infatti il Barbo di nulo col- 9H2 ). A pag. 3^5 del Codect Juris Gen'ium diploma hcus ex recensione GG. L. ( Guelfei'byti 1747- f°l* ) al num. cxxxvn si troiai Confederado Amedei ducis Sabaudiae cani rebuspublicis Veneta et Fiorentina contra duerni Mediolani. Venedis 11. lui. 1426, e vj è fralli ambasciatori Veneti nominato Nicolò Con Ialini dottore. Nel 1/127 era stato.uno degl’incaricati dal Consiglio di X per ricuperare le fortezze della Bresciana ebe stavan tuttavia in mano del Duca stesso; sebbene non abbia per allora avuto effetto la consegna ( Sanuto col. 990. Navagero col. 1091). Finalmente nell’anno medesimo *4a7» mentre oratore andava ad ce, che essendo già conosciuta la virtù di esso Nicolò, basterà dirne -poco, cum praesertini apud eos dicam qui saepe saepius eum in hac urbe legentem atque concionantem audierunt : qui cum totiens in civili todens in pontifìcio jure, todens in philosophia, totiens in divi-nis artibus subdiissime disserentem incredibili sunl admiratione prosecuti..... E ricordando, come di soli 2J anni fu ammesso fra’ Senatori, dice: quid enim in Repuilica nostra tam novum, quam hominem quinque ac viginti annos natum Senatu dignuin iudicari ? iudicati/s est. Quid tam inusitatum, quam cum ma-grstratum ex quo semper provideri solet ne Amadep duca di Savoja, che fu poi- papa Feli- quid incomodi resp. terrestri bello patio tur, al> ce V,mori per viaggio ( Sansovino Lib. XIII. homine in ea aetateconsultilo administrari? p. 243 ) lasciando la moglie che poscia ebbe a rimaritarsi in Luigi Storlado procur. di s. Marco, ed un figliuolo di nome Francesco dottore anch’ egli letterato che scrisse intorno alle cose da’ Senesi operate in Toscana; di cui alrrove diremo. 11 Contarini annoverasi fra gli Scrittori Veneziani, giacché per testimonio del Sansovi- talis!' quantus quamque praestantissimus no dettò molti Consigli e Trattati tanto in vis evasisset, quam inauditam dignitatem in ea administratus est. Quid tam praeter reip. nn-strae consuetudinem quam invenem paucis ante diebus adolescenlia egressum ad omnes magistrato* aquirendos consulto senatus absolvi? absolutus est. Da ultimo accenna il Barbo la morte di Nicolò immatura. Proh Deus ìmmor- materie filosofiche, quanto nelle legali. ( Lib. XIII. 243). Anzi il Facciolati ( Fasti p.XLIl). specifica meglio 1’ opera dicendo : Consilia scripsit et Commentarios in leg. Liberorum Dig. lib. Ho. dt. 16. de Verborum significatio-tie. Presso il Senatore Iacopo Soranzo esisteva un codice cartaceo in 4-t0 del secolo XV. num. dcclv. contenente una Orazione latina di Nicolò Barbo detta nel Ginnasio Patavino VI-Kal. Jun. 1442 in laude di Francesco Contari- at- que auctoritatem consecutus esset si in ipso aetads flore vix virilitatem egressus ad Ami-deutri Sabaudiae ducem reipub. socium a Senatu legatus ilerum missus, anlequam eo ap-plicuisset. ... ’ita ereplus non esset ! Che effettivamente aubia Nicolò Contarini letto in Padova lo afferma anche il Sansovino ( Lib. XIII. 243 ) , e dopo lui varii altri, fra i quali Baldassare Bonifacio ( Elogia Contarena 1625. pag. 37), é il Facciolati (pag. xlii, e pag. 24. ni. JVIa lo Scardeone ( p. 264. de antiq. Urb. Patav. ) dice che Maria era unica figlia di Nicolò da Carrara, la quale, defunto il padre, sposò prima Luigi Storlado procurator dì san Marco, é poscia Francesco Contarini dottore ( eh' è il figlio del nostro Nicolò ) padre di Zaccaria . Il Salomonio ( Inscr. Agr. Patav. fol. a35. 273.) ripete la stessa cosa sulla fede dello Scardeone. Ma io sto colle Nozze: del Barbaro Le quali dicono : sotto il cognome Contarini: Nicolò D. q. Luca q. Zacharia D. q. Nicolò t4>3 in la fia q. Giacomo da Carrara signor de Verona bastarda. 2.0 sotto il cognome Storlado. Alvise prpeur. q. Marco 1450. p.° nobile da.san Cassan in la fìa bastarda q. Giacomo da Carrara signor de Verona q Frane, il sig. di Padova relita de c. Nicolò Contarini D. La fazione del Genealogista barbaro è ammessa anche dallo Zeno ( Vossiane 1. 189. ) il quale dice che Francesco Contarini nacque nel 1421 da Nicolò Contarini, e da Maria da Carrara figliuola naturale di Iacopo II da Carrara.