— 15 — nascere il dubbio nel cuore della giovanetta dicendole che solo un mostro poteva essere il suo segreto sposo. Per questo, vinta una notte dalla propria curiosità di femmina, Psiche s’arma di pugnale, prende una lucerna e si reca presso Amore che dorme per scorgerne le sembianze. Ebbra di gioia, ella lo ha già riconosciuto quando una goccia d’ olio ardente caduta sul braccio nudo del dormiente lo desta d’improvviso. Subito l’incantesimo si spezza e Amore fugge per non tornare mai più. Rimasta sola in mezzo alla squallida pianura, eh* è succeduta all’ incantato regno di delizie, Psiche è fatta segno alle ire di Venere, la quale sottopone la giovanetta a molte prove crudeli, facendola anche percuotere quando non le può superare. Inviata un giorno fino all’inferno per recare un’anfora piena di profumi velenosi eh’ ella non doveva annusare, ancora una volta la sua curiosità la vince. Ella apre il misterioso vaso e i vapori micidiali che ne esalano la fanno svenire e stanno per causarle la morte. Ancora una volta Amore la soccorre. Egli si reca subito da Giove, lo implora di salvare Psiche e il Nume commosso innanzi a quelle preghiere conferisce alla giovanetta la celeste immortalità e la dà in isposa ad Amore. Da sinistra a destra s 1 Psiche curiosa di conoscere le sembianze dell’amante misterioso si reca accanto a lui di notte durante il suo sonno, ma una goccia d’olio cocente cola dalla lucerna e cade sulle carni di Amore che si desta. 2 Nel centro della parasta, a chiaro scuro, un contadino osserva Psiche soenuta presso il fiume. 3 Amore si reca da Giove per implorare V immortalità di Psiche. La scena rappresenta V olimpo col re dei numi in trono tra Minerva, Mercurio e gruppi di figure allegoriche. 4 Net centro della parasta, a chiaro scuro, Amore, dopo il risveglio che ha rotto V incantesimo, si fugge di* nanzi allo sguardo di Psiche in disperazione. 5 Licurgo.