47 divenne, col volgere degli anni, proprietario di uno dei più rinomati Stabili-menti tipografici di Torino, diretto presentemente dai figli Carlo e Maurizio. (1) Erroneamente, per maeanza di notizie esatte, si riteneva che 1’ Art-ale, come fece l’acquisto della Libreria, avrebbe anche rilevato la Stamperia dei Battara. Morto invece Pietro, Napoleone, ormai vecchio, in gravi condizioni di salute ed intenzionato di ritirarsi dagli affari, scrisse al Jancovioh a Trieste, il quale aveva fatto il suo tirocinio e prestato lodevolmente 1’ opera sua presso i fratelli Battara, offrendogli in vendita la Tipografia. Il Jancovich entrò in trattative coli’Artale e l’accordo, di massima, sarebbe stato raggiunto, tanto che da Trieste il primo ebbe ad inviare al secondo delle cassette per i tipi, scaffali ed altro materiale tipografico. Ma la Stamperia Battara, morto anche Napoleone, dagli eredi Battara, fu ceduta al Jancovich ed a suo cognato, Luca Vitaliani che nelle stampe, nei primi anni del loro lavoro, sr segnarono Successori Battara. (8) È in via di compilazione l'Elenco delle opere e giornali pubblicati dalla Tipografìa di Spiridione Artale che verrà stampato nel II Dalmatino dell’anno 1942, nel centenario della nascita del fondatore della Tipografia. (9) IL DALMATA, giornale bisettimanale, politico, letterario, economico, fondatori Nicolò Trigari, Francesco Salghetti-Drioli, Giuseppe Periini e I)ott, Giovanni Petris, iniziò le sue pubblicazioni nella Stamperia Battara, uscendo, per la prima volta, la sera del 10 marzo 1866, in numero di copie 500. Correva 1’ anno della Battaglia di Lissa. IL DALMATA, nei suoi editoriali, non fece alcun cenno di esaltazione per la Marina da Guerra A. U. (10) Fra le maggiori: (a) PRO PATRIA, sciolta il giorno 11 luglio 1890 con dispaccio N. ‘2897, del Ministero dell’interno A. U. conte Taafe“ per la deliberazione presa a voti unanimi nel Congresso eli Trento di comunicare alla SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI a Roma, V espressione della piena adesione, mentre della DANTE dovevano essere noti il contegno ostile alla Monarchia A. V. e le aspirazioni rivolte contro l’interesse dello Stato austriaco. (b) SOCIETÀ POLITICA ITALIANA DELLA DALMAZIA, fondata nell’anno 1892. (c) LA LEGA NAZIONALE, erede e successore della PRO PATRIA. Vedi dello stesso autore nel citato IL DAMATINO a pag. 67: INCASSI ANNUALI DELLA LEGA NAZIONALE A ZARA. Da Corone 1,678,66 dell' anno 1892, gradatamente aumentando, a corone 58,342.90 nell’ anno 1914, incassate. (11) Il Feoli che da 28 anni dirigeva IL DALMATA, il 6 aprile 1916 fu arrestato ed inviato al campo di concentramento a Pulkau, aspro villaggio del-1’ Austria Inferiore. (12) I migliori patrioti della Dalmazia erano stati già internati prima del Feoli. “L’Italia è un’isola. Bisogna che gli italiani a poco a poco si facciano una mentalità insulare, perchè è l’unico modo per porre al giusto piano i problemi della difesa navale della Nazione. L’Italia è un’isola che si immerge nel Mediterraneo.. MUSSOLINI