37 congiunta la memoria vivrebbe del cittadino filantropo, che la primativa sua fondazione zelava. Un uomo sì fido nell’ osservanza di quella parte della legge eterna che 1’ amore concerne dei prossimi, non poteva non esserlo altrettanto in quell’ altra principale sua parte, che l’amore del sommo Essere ingiunge. Ed infatti, la corona di tutte le altre virtù in essolui era una solida e sincera pietà. Filosofo cristiano, al puntuale adempimento dei doveri, che un tal nome accompagnano, attese mai sempre con esemplare fervore. La religione fu in vita la face allumatrice del suo cammino, in lei trovò sul guanciale dell’ultima requie il suo conforto nell’amaro distaco da un’affezionatissima consorte e dai figli che sul punto migliore di loro educazione orbar si vedevano del più tenero amico nel più rispettabile padre. Era già qualche pezza che indisposizioni gran fatto non allarmanti insidiare parevano quella vita con sì dolci vincoli a tante altra alligata; ma lo si vedeva rinsorgere, e con la vigoria del fisico ripigliare novellamente la vivacità dello spirito, quand’eccoti un nuovo assalto di morbo, prepotente, impetuoso, tutta in brev’ora essicare la speme d’una esistenza, che il pubblico voto avrebbe voluto nestorea. Il 2 ottobre 1839, giorno altre volte di tanta letizia nella sua famiglia, per essere quello del di lui nome, addivenirlo doveva giorno d’immenso lutto e di acerbissima rainmentanza, conciossachè in essef appunto alle ore nove di sera, nel sessantesimoterzo anno della sua età, queiregregio mancava, e in lui perdeva lo Stato un funzionario integerrimo, zelantissimo, la Dalmazia un luminare benefico ed uno de’ pochi suoi più cari ornamenti, Zara un ottimo cittadino da cui era illustrata e giovata con l’opera e con il senno. Ma un retaggio prezioso alla sua prole ed a noi tutti ci lasciava — la sua memoria e il suo esempio. Possa quella memoria durare immortale come l’angelica anima che ce la trasmette! Possa quell’esempio fruttificare alla patria dei figli che ognor degnamente il suo decoro sostengano! Noi frattanto chiudiamo questo più sfogo del cuore che lavorìo dello ingegno, e solo vi aggiungeremo che la pompa de’ funerali fu quale addicevasi a quell’Illustre, a cui l’interna commovizione su tutti i volti scolpita, faceva il più onorevole encomio. La sua bara