Novembre 1917 T TIRI DEL MONITOR INGLESE DAL CANALE S. FELICE contro S. Dona di Piave « Le linee telegrafiche erano in parte aeree ed in parte subacquee e soggette ad avarie frequenti per danni dovuti al tiro nemico. Squadre di guardafili con mezzi veloci, biciclette e motoscafi, erano in continuo lavoro per mantenerle in efficienza. « Furono creati numerosi osservatòri avanzati, taluni nelle trincee di prima linea, e tutti furono telegraficamente allacciati con i Comandi dei Gruppi e col Comando del Raggruppamento. « Gli osservatòri vennero muniti di goniometri per l’osservazione del tiro. Il Comando del Raggruppamento fu pure telefonicamente allacciato con le Autorità della Piazza e con le Autorità del R. Esercito. Varie centinaia di chilometri di filo occorsero per rendere completa ed efficiente la rete telefonica del Raggruppamento. « Qualora le comunicazioni telefoniche avessero dovuto rimanere interrotte, era stata costituita Novembre 1917 - Cavallino - Il trasporto di un cannone di Marina da 152 verso il Vecchio Piave barde (tipo navale) da 280, ciascuna su quattro armi, due batterie su natanti alle quali fu dato il nome di «Castori» ed una sistemata a terra. « Le artiglierie sistemate a terra avevano doppio obbiettivo, terrestre e navale; quelle su natanti avevano obbiettivo esclusivamente terrestre. I vari gruppi furono dislocati col criterio di far occupare a quelli di piccolo calibro una posizione avanzata. « Tutta la preparazione e l’organizzazione di quel complesso servizio fu compiuto durante i crudi mesi dell'inverno, quando il freddo, il maltempo e le nebbie rendevano sovente assai penose, se non impossibili, le comunicazioni lungo quei canali ben poco noti della laguna Nord. « Furono create con i nostri mezzi estesissime linee telegrafiche per mettere in comunicazione le batterie con i Comandi di Gruppi, e questi con il Comandante del Raggruppamento, Capitano di Vascello Antonio Foschiui, che aveva stabilito la sua sede al Cavallino. una rete di segnalazioni ottiche completa da adoperarsi quale mezzo di fortuna. « Furono impiantate infine sei stazioni radiotelegrafiche per ricezione dei segnali dei velivoli osservatori del tiro. Le dette stazioni furono pure provviste di apparecchio trasmettente onde poter servire anch’esse, in caso di necessità, quale mezzo di fortuna per comunicare ordini e notizie. « Insomma tutto fu provveduto perchè il vitale servizio di comunicazioni non dovesse mai mancare anche nel caso di violento bombardamento. « Oltre gli osservatòri terrestri per l’osservazione del tiro, si allestirono due stazioni apostatiche con due draken, di cui uno fu installato sul pontone semovente «Missana», e l’altro su un natante suscettibile di essere rimorchiato, talché le predette due stazioni potevano prendere posizioni in un qualsiasi punto della laguna. Anch’esse vennero telefonicamente allacciate con il Comando del Ra ggr up pamento. — 270 —