ranti in servizio di vigilanza in mare e da quello incessante della Difesa Antiaerea, appoggiato dalle artiglierie delle navi. Allo sfogo nemico sulla città dell’arte, la nostra Marina rispondeva con continui bombarda-menti dal mare, compiuti da Squadriglie di nostre siluranti, contro le opere militari e le batterie costiere avversarie. In quei giorni il nemico aveva tentato di bombardare Venezia anche dal mare, e l’operazione doveva avere inizio dopo 1 attacco aereo nella notte del 10 Agosto con lo scopo di spargere il terrore fra la popolazione. Un Esploratore austriaco, in unione a dei CC. TT., era già pronto al largo del Lido, quando venne scoperto da una Squadriglia di nostre siluranti in servizio di vigilanza lungo la costa, che risoluta-mente mosse incontro al nemico, attaccandolo, e dopo 1111 vivace scambio di cannonate, lo obbligava a volgere in ritirata verso l’opposta sponda. LA MORTE DELL’AVIATORE FRANCESE JEAN ROULIER Il 15 Agosto 1916 nostri idrovolanti, appoggiati da velivoli da caccia francesi, scortati da una Squadriglia di siluranti e da motoscafi armati, bombardarono gli impianti militari di Trieste. Il valoroso aviatore francese Jean Roulier, che più volte si era distinto per la sua audacia, veniva colpito a morte in duello aereo e cadeva con l’apparecchio in mare. 1 M.A.S. 22 e 19, sotto rinfuriare del fuoco nemico, ricuperarono il cadavere dell’eroico Francese e rimorchiarono in salvo l’idrovolaute. L’AVIAZIONE MARITTIMA NELLA SECONDA METÀ DEL 1916 Nella seconda metà del 1916 l’Aviazione Marittima ebbe uno sviluppo grandioso per merito della energica organizzazione dell’Ammiraglio Revel, Il R. Esploratore «Poerio» Il cortile delle Carceri Militari di Pola, OVE EBBE LUOGO IL SUPPLIZIO DEL MARTIRE (10 Agosto 1916) e la Direzione dei Servizi Aeronautici della Piazza Militare Marittima di Venezia, la cui giurisdizione comprendeva le Stazioni Aeronautiche di Venezia, Grado, Ferrara, Porto Corsini e Jesi, fu posta sotto l’energica, intelligente, fattiva direzione del C. ili F. Arturo Ciano. Fu per opera del Comandante Arturo Ciano che i nostri apparecchi, per la prima volta, presero il volo ed ammararono nella laguna anche nelle notti illuni. La Stazione di Sant’Andrea a Venezia (che venne poi denominata Giuseppe Miraglio in ricordo dell’eroico aviatore morto in un incidente di volo) possedeva 22 idrovolanti, mentre la Difesa Marittima di Grado, al Comando del Conte Alfredo Dentice di Frasso, provvedeva alla difesa aerea con 6 idrovolanti. Grado acquistava sempre più importanza strategica, cooperando efficacemente alla difesa di Venezia; nel suo Porto Canale il nostro naviglio sottile si teneva sempre pronto ad intervenire e sventare le insidie nemiche provenienti da! mare. Le artiglierie vennero perfezionate ed aumentate, così pure l’armamento per la difesa antiaerea, e sotto la direzione del Comandante Guido Po si intensificarono i lavori di scavo dei canali, in modo da assicurare la continuità della linea navigabile interna da Venezia a Grado. ALTRE AZIONI DEL NAVIGLIO SOTTILE E DELL’AVIAZIONE MARITTIMA IN DIFESA DI VENEZIA La sera del 4 Settembre 1916 quattro idrovolanti nemici bombardarono Venezia, scagliando su di essa bombe esplosive ed incendiarie che provoca- 379 —