BOMBARDAMENTO DI UNA DIVISIONE AUSTRO-UNGARICA CONTRO CORTELLAZZO 16 Novembre — Pattuglie austro-ungheresi si infiltrano nelle case di Cavazuccherina ed occupano l'argine sinistro del Vecchio Piave tra Capo Sile e Cavazuccherina. S intensificano il trasporto e la postazione di batterie natanti al margine settentrionale della laguna di Venezia per arrestare i progressi dell invasore. Le batterie natanti battono Cortellazzo, Grisolera, Revedoli. Mediante osservazioni aeree si dirige il tiro su un ponte ili barche che viene ripetutamente colpito a circa sette chilometri a valle di S. Dona di Piave. Si batte anche il passo di Palazzetto. Al mattino due Corazzate austro-ungariche di tipo «Monarch» : la «Wien» e la «Budapest», scortate da dieci Cacciatorpediniere e da numerosi velivoli, avvicinatesi alla spiaggia di Cortellazzo, a-prono il fuoco contro l’ala estrema dello schieramento italiano e specialmente contro le nostre batterie litoranee, le quali, benché molestate dall’alto dal bombardamento aereo e alle spalle dai pezzi terrestri, rispondono efficacemente. Nostri velivoli e Cacciatorpediniere sopraggiungono al contrattacco, ma al loro apparire le forze aeree e navali avversarie s’allontanano verso levante e si dileguano. Nel pomeriggio, ritiratosi il nostro naviglio, la «Wien» e la «Budapest» con le loro scorte si ripresentano e riaprono il fuoco contro le batterie italiane di Cortellazzo. Queste ricevono scarsi danni alle baracche e alle cucine degli equipaggi, ma rispondono con nutrite scariche centrate attorno alla Divisione nemica. Intanto con magnifico ardimento, alle 13, escono per attaccarla due M. A. S. : uno al Co- mando del Capitano di Fregata Costanzo Ciano, l'altro del Tenente di Vascello Luigi Berardinelli. Noncuranti delle bordate avversarie, i due motoscafi si scagliano sotto le due corazzate e lanciano contro di esse quattro siluri. La «Wien» e la «Budapest», schivato a mala pena con manovra l’urto dei siluri, si dirigono per il ritorno, tempestando i motoscafi con fuoco perfino dalle torri, mentre i Cacciatorpediniere si lanciano all’inseguimento dei M.A.S., i quali riescono a ritirarsi sotto costa, protetti dalle nostre batterie. Allora i Cacciatorpediniere, desistendo da ogni ulteriore tentativo, si allontanano velocemente in direzione di Trieste, inseguiti dalle granate delle nostre batterie litoranee e dalle bombe incendiarie dei nostri idrovolanti inviati alla loro caccia. 29 Dicembre 1917 - Cortellazzo - Il trincerone lungo il Cavetta — 287 —