Squadriglia di M.A.S. in caccia Grado e di Monfalcone, partiva la sera del 31 Ottobre con i M.A.S. 14 e 22 al Comando del T. di V. Luigi Rizzo, allo scopo di completare la di- struzione delle opere ed artiglierie nelle lagune di Marano e di Grado. Quivi giunto effettuava il compito impostosi, e sotto gli occhi stessi del nemico, che nel frattempo aveva occupato quella zona, la sera del 3 Novembre partiva per Caorle con i M.A.S. 14, 22 e il motoscafo veloce «Maria II°» per organizzare una linea di resistenza sul Lemene. La resistenza lungo il fiume venne opposta dai Comandanti Dentice e Rizzo con i M.A.S., appoggiati dalle cannoniere «Folgore», «Saetta», da pon-toncini armati con cannoni da 76/40 al Comando del T. di V. Biancheri, da una Compagnia di mitraglieri degli Alpini appartenenti al 258° e da marinai al Comando del T. di V. Roselli. La linea fu poi mantenuta fino il 7 di Novembre, epoca in cui la situazione generale imponeva di abbandonare la resistenza sul Lemene per arrestarsi sul Piave (V. Parte VII“ « La R. Marina nel ripiegamento »). LA PRIMA RESISTENZA OPPOSTA DALLA NOSTRA MARINA SUL PIAVE Il mattino del 9 Novembre 1917 un Battaglione di marinai, al Comando del C. di C. Pietro Sta-rita, partiva da Venezia per Cortelfazzo, e questo primo nucleo il 13 di Novembre ebbe il battesimo del fuoco in uno scontro vittorioso col nemico, che venne incalzato alla baionetta e ricacciato oltre Re-vedoli. Frattanto le numerose batterie natanti del Comandante Foschini appostate rapidamente in laguna da Capo Sile al mare, e la batteria Bordigioni a Punta Cortellazzo, fulminavano con i loro tiri incessanti le avanguardie nemiche, arrestando nettamente l’invasore nella sua marcia trionfale verso Venezia. Anche gli Esploratori «Aquila» e «Sparviero» ebbero occasione d’intervenire di (piando in quando, sia per controbattere incursioni di siluranti nemiche, sia per bombardare dal mare obbiettivi terrestri. I M.A.S. 13 E 15, GUIDATI DA COSTANZO CIANO, ATTACCANO LE CORAZZATE “WIEN” E “ BUDAPEST ” MENTRE BOMBARDANO CORTELLAZZO Il 16 di Novembre 1917 la «Wien» e la «Budapest» lasciarono l’ancoraggio di Trieste alle 6 del mattino, e protette da dieci torpediniere, le quali avevano in antecedenza dragate le rotte, si spostarono verso Cortellazzo ove giunsero alle 10.35 ad una distanza di 10 chilometri. Le due Corazzate, che aprirono sùbito il fuoco contro la batteria Bordigioni, vennero attaccate da nostri idrovolanti, ed il bombardamento dal mare contro la nostra batteria da 152 cessava alle 11.45, perchè l’avversario temeva di colpire le truppe austriache avanzanti verso il bersaglio stabilito. Il Comando in Capo inviava da Venezia contro il gruppo avversario, che nel frattempo aveva invertito la rotta, le Squadriglie CC. TT. «Orsini» ed «Animoso», i sommergibili F. 11 e 13 e i M.A.S. 9, 13 e 15 al Comando del C. di F. Costanzo Ciano Capo Flottiglia. — 394 — Alle 13 e 30 le unità nemiche, avvistati cinque nostri CC. TT., ritornarono verso ponente e alle 13 Guardia sul mare - La vedetta di coffa