Trascrizione del dispaccio del bailo Barbaro del 30 ottobre 1371 (prima pagina), riprodotto nella fig. 51 REPLICATA Serenissimo Principe, Se ben la vittoria così segnalata et grande che si è hanta, è stata per quanto qui si ragiona non solamente la maggior che per il tempo passato sia mai successa, ma che nè anco potessero gli homeni desiderare, pur crederò che la principal consolai ione di quel prudentissimo et serenissimo dominio non sarà sopra il fatto seguito, con tutto che più felicemente non el potesse succeder, ma nel poter da esso venir in ferma cogni-tione che questa sia stata gratia et spetial voluntà del Signor Dio, et massime essendo la Serenità Vostra memore di tutte le principal attioni seguite dopo che si rupe la pace, so che lei più di ogni altro lo conoscerà, per questa consideratane adonque confesso non aver mai più sentito simil consolatione la qual tanto più si va conservando nell’intimo dell’animo mio, quanto che parmi che si possa sperar che la bontà et provi-dentia divina vorà hormai solevar il grege et popolo suo, si come con ogni devota supplicatane la si deve pregare, onde io mi confido che con quella prudentia che concede il Signor Dio a quel Ecc.mo Senato, et con la intelligentia et cognitione che egli ha del stato di questo imperio et di questo luogo specialmente haverà di già prese bone riso-lutioni, et saperà molto bene conoscer le occasioni, et io dal mio canto mi forzarò con ogni mio poter di far intender alla Serenità Vostra quel più che sarà possibile delle operationi et dissegni di qua, acciò che più fondatamente la possa regolar i giuditij soi, ma fin hora non posso venir a particolar alcuno, si perchè il Signor si ritrova in Andrinopoli con.................... 112