ANNO - MDCCIV. 121 rimoverlo, e che tutto rimettevano in me, et io li risposi, che già avevo spedito al Passà un mio dì Casa per supplicarlo a retrocedere, e che loro dovessero spedire altri due con facoltà di stabilire 1’ accordo come meglio havessero potuto, e così dissero di fare ; ma ritornato da mè l’alfier Nicolo Corti da mè mandato la notte delli 11 corrente alle 9 hore, stante mi rifferì che li due huomini inviati dalli Zuppani erano stati ma senza alcuna commissione, e che il Passà sdegnato s’era avanzato col suo campo a Bravich e che il seguente giorno sarebbe stato a Zuppa : il che diede mottivo a Vostra Eccellenza di spedir imediate il Cav. Gio. Antonio mio [Nipote per incontrar detto Passà per divertire qualche publico pregiuditio, et acciò 1’ Essercito non marchiasse per il stato del Principe ne trapassare il Confine, come in altre simili contingenze ; e particolarmente nella passata pace hanno fatto il Toppal Passà d’ Albania venendo a Zuppa, e passò in prossima distanza di Budua, caminando per li Luochi del Serenissimo Dominio. Arrivato il Nipote del Passà. f accolse con stima e dimostrazioni affettuose, e porchè era in strada incaminato il Campo, per ove già com’ ho detto era passato detto Toppal Passà, fece quanto poteva fare, et hebbe fortuna di divertirlo da passar il Stato; ma per li luochi del Gran Signore; sè bene al Confine senza mai inoltrarsi fuori del proprio del suo sovrano, procurerò pure per obbedire puntualmente alli comandi di V. E. ingiuntole qualche sollievo possibile alli Zuppani e li sorti, che da mille Cechini, che per il meno assolutamente voleva il Passà; li ridusse alli 600 che sarà meno di due Cechini per Casa. In tal modo col divin volere, a la scorta del vigilantissimo zelo V. E. s’è conseguito il fine felicissimo delle sue dignissime applicationi. Premendo a Zuppani continuare nella essentione che godevano di già per il lavoro, che prestarono nelle saline, suplicarono 1’ Emiro con fervorose instanze d’ applicare all’ accomodamento dello stesso, a mottivo di che haveva deliberato detto Emiro portarsi il giorno seguente col Cadì per osservare le saline ; ma tenutogli discorso dall’ DI.“0 Kav. mio Nipote, et consideratogli che se bene con grossa spesa si riducessero in qualche stato, il dispendio sarebbe inutile; perchè certo havendo il Terreno da scossi di Terremoto in ogni tempo, da colmanze di Mare, e da crescimento d’ acque, nuovamente ridurranno inutile, da che persuaso s’astenne d’ andar all’ osservatione. Tanto ho dovuto rassegnare alla benignità di V. E. in atto della mia somma divottione e fede per cui non tralascierò mai ne fatica, ne incomodo benché in questi anni, che per le infermità, a quali sono frequentemente sottoposto mi sforzano piuttosto al riposo, per autenticare quell’ antico ossequio, che hanno sempre dimostrato li mie Antenati, et io nell’occasioni, che ho dovuto far conoscere la sincerata costanza della più gran Veneratione, che la mia Casa vanta per tanti secoli alla publica Maestà bramoso di far palese 1’ ardor della mia riverenza anche al nome inchinato di V. E, alla quale baccio humilmente le Vesti. Hum.m0 Dev.m0 e River.m0 Ser.re Gio. Bolizza. (Provveditore Straordinario a Cattaro, f. 10). 1704, maggio 14. Lettera ci’un confidente ai Provveditore Generale. Oda Passà Mahmud Begovich, doppo haver fatto devastar tutti li seminadi, et vigne del Comun di Bielopaulichi, con la destruttione di molte case. Se li sono rassegnati coll’accordo di dieci borse, che importano cinque milla Reali, essendo entrati nel Campo del medemo Passà ha ostaggi vintiquattro di loro, sino facino l’esborso di tale somma. Di là ha passato il Fiume Zenta, che divide Bielopaulichi con Montenero, accampandosi a Stiepan Grinca da dove con un stacca-mento del suo esercito ha fatto incenerire le Ville di Segaraz, Marcavina, Velestovo, et Rasire, che alla vista del detto staccamento furono abbandonate da Montenegrini. Dopo dale operatione hieri è passato a Bobici ih Gliescopoglie avicinandosi a questi Confini, sendosi collà portati li altri Capi del Montenero a rassegnarseli, e per far taglione della