122 MONTENEGRO contributione. Anco li Zupani hanno fato facoltà al Vescovo di Cettigne, perchè procuri il loro aggiustamento col predetto Passà sino alla somma di trecento cecchini In Niksichi si sono introdotti li due Alaibegh di Bosna, et Hercegovina, con seguito di mille huomini, e si crede, che sarà lo stesso il Passà di Herzegovina per via di Drobgnaci, come l’E. V. si degnerà osservare dall’ unita tradutione di lettera pervenutami dal Confidente di Ercegovina. Dalli Alaibehg suddetti per quanto m’ha rappresentato uno da Bielopaulichi, sono stati spediti vinti Turchi a Cavallo al detto Oda Passà, nel tempo e che dimorava a Stiepara Grinca da dove pure il giorno seguente si sono restituiti a Niksichi, ma non mi seppe dire il motivo, solo mi suggerì, che il Passà haveva ordinato si nettessero le strade, che conducevano sul detto luoco di Nicksichi. (Provveditore Generale in Dalmatia, f. 137). 1704, giugno 14. Spalato — Il Provveditore Generale ni Senato. A Turchi di questi Confini, che con vigoroso amasso di genti si sono posti in risolutione, d’esiggere la dovuta obbedienza, e l’imposte contributioni dai loro sudditi, è riuscito fin hora felicemente l’intento. Il Bassà di Scuttari Odda Verdi nell’Albania fatte le prime repressioni con molto rigore, e devastati con incendij, e depredationi alcuni Villaggi, e Campagne de Bielopau-lovichi, e poi de Montenegrini, a quelli ha fatto abruggiare le Ville Xagarah, Valestono, Mavo-vina, et Ovalsi, ha piegato la loro durezza, e in corettione delle molestie inferite a Convicini, e delle pratticate infestationì, oltre l’importar del Testadego, li ha condannati in vinti quattro borse, et a cautela non men della moderatione, e quiete, che degli esborsi promessi, ha voluto alcuni de principali in ostaggio. Lo stesso ha pratticato co Zuppani, eh’ hanno accordato il loro peso in cecchini duecentottanta. Ridottisi con le sue Genti a Scuttari, Monsignor Arcivescovo Antivari, e il K> Bolizza, a quali haveva fatto invito, et io avevo avanzato le necessarie instruttioni, sono stati a complimentarlo, et han riceputo il distinto trattamento con pieni contrassegni d’amicitia, e di stima. Marin Loredan. (Ibid.). 1703. agosto. — Odda Pascià Mahmud Begovich di Albania i a (Giovanni Antonio Bolissa (v. tav. XI). Da me Odda Verdi Passà al nostro carissimo Parente, et Amico K.r Gio: Antonio Bolizza molto caro salute, e doppo pervenne la tua riverita lettera, nella quale mi scrive il desiderio, che ha da sapere dove si possiamo abboccare, se qui, o altrove, non le si dirà quanto qui devo trattenermi, ma a Dio piacendo, quando sarà tempo, che si abbochiamo, sarà avisata, e potrà essere che ciò seguisca, o a Cettigne, o a Cernizza, o pure in Antivari, e dove Iddio haverà destinato. In somma, sarà avvisata a tempo, saluto tutta la di lei nobil Casa, e Signore la rallegri. (Provveditore Straordinario a Cattaro, f. 11). 1706, maggio 8. Castel Novo — Il Provveditore Straordinario al Senato. I Comandanti al Confine hanno disposto gli ordini per unione di gente, sussiste la voce, a danni del Montenero. Io coltivo confidenze in ogni parte per essere de loro oggetti ed andamenti informato a regola de miei passi non solo, ma per rendere con prontezza egual al debito gl’avvisi alla Sovranità dell’Eccellentissimo Senato, ed alla Carica ricevuta Superiore. Francesco Doxado. (Ibid.).