Foto Giacomelli - Venezia SUA EMINENZA IL CARDINALE PIETRO LA FONTAINE PATRIARCA DI VENEZIA Le Sue preghiere più fervorose erano per i poveri tribolati. Quando i frequenti segnali d’allarme svegliavano tutti di soprassalto nella notte, la Sua prima esclamazione era : « Poveri bambini, povere donne! » e pregava e faceva pregar tutti. II 10 Novembre 1917 incaricò Monsignor Giovanni Costantini di salutare e benedire molti bambini e molte Suore di Clausura che lasciavano Venezia. Tornato sulla sera in palazzo Patriarcale, Mons. Costantini si unì a Sua Eminenza nel recitare in Cappella le preghiere consuete, poi il Patriarca aggiunse: «Diciamo Vitinerarium per le povere Suore e i bambini che hanno lasciato Venezia ». Si iniziò la preghiera, ma verso la metà il Patriarca scoppiò in pianto e non poterono proseguire. S. E. Costantini, che passò con Lui l’intera notte spaventosa del bombardamento di Venezia delle otto ore, dice che Sua Eminenza il Patriarca mai si stancò un momento di pregare Iddio, la Vergine Nicopeja, gli Angeli Custodi, S. Marco, San Lorenzo Giustiniani. Era felice quando tra un bombardamento e l'altro, mandate a prendere notizie dai vigili in Palazzo Ducale, poteva apprendere che non c’erano vittime umane. NEL DOPO GUERRA Appena finita la guerra il Governo conferì al Cardinal La Fontaine la Croce di guerra. Egli accettò la Croce, ma l'offrì alla Vergine Nicopeja, di- — 144 —