illuminano a luce sanguigna i campanili, la cupola della Salute e i palazzi, i quali si rispecchiano nell’acqua come fossero di fiamma : sono altre bombe che il nemico scaglia sulla città. L’uragano di fuoco aumenta sempre più di violenza col sopraggiungere di nuovi aerei nemici, i quali si suppongono di grandi dimensioni e di costruzione tedesca dal ritmo speciale dei loro motori. Accolti dai tiri incrociati della difesa, i nemici sono costretti a tenersi ad alta quota; i cannoni si sgranano incessantemente verso il cielo, solcandolo di proiettili che nello scoppio saettano lo spazio aereo di detriti infuocati, i quali si uniscono e si incrociano con la mitraglia eruttata dai fucili e dalle mitragliatrici. I nemici sorvolano la città, gettando nuovo e-splosivo sull’abitato; esplosioni e boati spaventosi si succedono echeggiando cupamente e la bufera di piombo e di ferro infuocato, dopo la sua corsa vertiginosa nello spazio, ricade incandescente fischiando e picchiando in ogni luogo. La battaglia impegnata contro gli aerei continua senza soste, le fumate delle esplosioni si elevano verso il cielo, si addensano, si estendono, coprendo lo spazio aereo di un velario che si colora con lampi di fiamma. I nemici, alleggerite le loro carlinghe, se ne vanno gloriosi della missione compiuta, lasciandosi dietro stragi e rovine. II fuoco antiaereo si calma, il rombare del can- none si fa sempre più lontano e più rado, il silenzio più assoluto sovrasta; ancora qualche istante di ansiosa aspettativa, poi le luci azzurre ricompaiono e le sirene dànno il segnale che l’incursione è finita. Ritornata la pace, gruppi di cittadini curiosi, calmi, ordinati, si dirigono verso i luoghi colpiti. In Campo S. Samuele, una moltitudine di gente, a stento trattenuta dagli agenti dell’ordine e da soldati, fa ala intorno a un’enorme buca, che misura tre metri di diametro per 1.50 di profondità, scavata da una bomba, la quale, nella spaventosa e-splosione, ha sconquassato i pontili del traghetto e il casotto-rifugio dei gondolieri, affondando le gon- dole ivi ormeggiate, frantumando tutti i vetri dei palazzi circostanti e uccidendo una persona. Altre quattro persone sono state uccise nel palazzo Stucky, colpite dalle schegge di una bomba caduta sul pavimento del cortile, di fronte la porta di un rifugio, danneggiando un pozzo, mentre una altra bomba colpiva lo stesso palazzo che fa angolo col Campo S. Samuele e il Canal Grande, ed esplodeva sul tetto danneggiandone un buon tratto e ferendo altre quattro persone. Le cinque vittime sono da tutti compiante. A S. Trovaso, in Calle del Pistor, una bomba di grandi dimensioni, caduta sopra un fabbricato, lo perforava e nell’esplosione demoliva ogni cosa, anche il negozio del vinaio Schiavi e altre case attigue. In Casa vecchia Mocenigo, una bomba caduta sul tetto del palazzo, esplodeva, distruggendo il Traghetto San Samuele - La buca scavata dall’esplosione — 110 —