VENTISETTESIMA INCURSIONE AEREA NELLA NOTTE DELL’ll NOVEMBRE 1916. Aerei austro-tedeschi passano sopra Venezia e ranno a bombardare la Stazione e l'abitato di Padova. L'incursione Ita inizio alle ore 20 circa. La luna crescente favoriva l’inizio di quel periodo nei quale Venezia e le altre città venete potevano essere con tutta probabilità oggetto d'incursioni aeree con bombardamenti notturni. E l’avvicinarsi di quel periodo, che ricordava 1 accanimento mostrato dal nemico, specialmente verso Venezia, teneva in continuo allarme sia la popolazione che la vigile difesa antiaerea. Un rombare di motori, appena distinto, un lon- tano cannoneggiare; poi la luce si spegne. È il primo segnale. I fischi acuti delle sirene e i colpi di cannone ad intervalli avvisano la città che il nemico sta per venire. 11 rombare dei motori nemici si ode più distintamente e i cannoni antiaerei delle navi iniziano il fuoco seguito dallo scoppiettìo delle mitragliatrici e della fucileria dai posti di difesa. Gli aerei sorvolano la città, dirigendosi verso la Giudecca e la laguna, inseguiti dai tiri dei cannoni e dagli scoppi delle granate e degli shrapnels. I velivoli nemici si recano a bombardare l’abitato di Padova e la sua Stazione, seminando rovina e morte. VENTOTTESIMA INCURSIONE AEREA RICOGNIZIONE AEREA DEL 17 APRILE 1917. Un velivolo austro-tedesco vola sopra il litorale di Lido e viene abbattuto da un apparecchio italiano da caccia a sei miglia da Malamocco — Il segnale d'allarme è dato alle ore 11.15. Le operazioni belliche su tutti i fronti erano incominciate con l’avvicinarsi della buona stagione. Venezia per tutto l’inverno potè riposare tranquillamente, indisturbata da incursioni aeree nemiche. In quel giorno invece le sirene urlano lamentosamente, e colpi di cannone, ad intervalli, avvisano la popolazione veneziana che il nemico aereo è in vista. Il velivolo si tiene ad alta quota, seguendo la linea del litorale di Lido diretto verso Alberoni. Un apparecchio italiano da caccia, già in volo, prende quota, insegue l’avversario e lo abbatte a sei miglia da Malamocco. VENTINOVESIMA INCURSIONE AEREA NEL POMERIGGIO DEL 17 APRILE 1917. Velivoli austro-tedeschi in volo di ricognizione lungo il litorale di San Nicolò di Lido ed- Alberoni. L'allarme in città è dato alle ore 16.07. L’allarme segnala l’avvicinarsi di aerei nemici, e mentre la difesa antiaerea inizia il fuoco, si sentono rombare i motori dei nostri idrovolanti e velivoli da caccia che s’innalzano da Sant’Andrea e da S. Nicolò di Lido, prendendo quota, «liretti verso il mare, contro gli avversari. Gli aerei nemici, tenendosi sempre a grande altezza e a grande distanza dal tiro delle batterie costiere, seguono la linea del litorale fino agli Albc-roni, ma sono costretti a ritornare sulla costa istriana, inseguiti dai nostri velivoli. La ricognizione nemica aveva lo scopo di vedere il numero di navi e siluranti ancorate lungo il litorale fra Malamocco e Alberoni. TRENTESIMA INCURSIONE AEREA NELLA NOTTE DAL 28 AL 29 GIUGNO 1917. Sei velivoli austro-tedeschi volano su Venezia, dei (piali parte in ricognizione e parte con carico d'esplosivo, gettando dodici bombe — L'incursione ha inizio alle ore 22.28. Ora legale. L’ora legale venne istituita per diminuire il consumo di energia elettrica, anticipando un’ora nella sveglia alla mattina e un’ora alla sera nel recarsi a letto; così gli orologi erano tutti di un’ora avanti. Quest’incursione come ora solare ebbe inizio alle ore 21.28; come ora legale alle ore 22.28.