QUINTA INCURSIONE AEREA NEL MATTINO DELL’8 LUGLIO 1915. Venezia bombardata da un velivolo nemico che lancia sulla città otto bombe fra esplosive e incendiarie, uccidendo una persona e ferendone altre tre. L’incursione ha inizio alle ore 7.47. Un rombare (li motore, a tratti, a sbalzi, prima leggero, poi più forte. Ognuno si chiede se sia un apparecchio nostro oppure nemico. Un suono stridulo, lamentoso, lacerante; è la sirena dell’Arsenale che, col suo urlo, dà il segnale di stare all’erta per l’avvicinarsi del nemico. Le altre sirene fanno eco ed un colpo di cannone, seguito da altri ad intervalli, segna l’inizio del fuoco che incomincia strepitoso, assordante. II velivolo è sopra la città, dove viene accolto con scariche di piombo. I cannoni delle navi e quelli delle batterie da terra eruttano nembi di proiettili che scoppiano nell’aria in parte con fumate bianche, e in parte nere, mentre creano attorno al velivolo, più sopra, più sotto, tante nuvolette che man mano si dilatano, si allargano. II f ragore delle bombe che scoppiano con sinistro boato, tutto scuotendo, si ripercuote con sinistre vibrazioni, unendosi agli scoppi delle granate e degli shrapnels vomitati dalle bocche fiammeg- gianti dei cannoni e dal martellare delle mitragliatrici che incrociano il tiro con le scariche di fucileria. Qualche bomba esplode nel Bacino di S. Marco, facendo vibrare le vetrate del Palazzo Ducale e del Palazzo Reale, e frantumando molti vetri. II nemico, avvolto da spire di fuoco e di piombo, cannoneggiato, mitragliato, fra un turbinio di detriti metallici, è costretto a [»render quota, inseguito dai tiri delle artiglierie antiaeree e dalle scariche delle mitragliatrici e fucili. Il fuoco scema d’intensità, il nemico è diretto alla sua base. Una bomba esplosiva cadeva in Bacino San Marco frantumando le vetrate del Palazzo Reale, della Marciana e del Palazzo Ducale. Una bomba esplosiva danneggiava delle tettoie nell Isola di S. Giorgio. Una bomba esplosiva demoliva una casa a San Marco, in Calle della Madonna, e danneggiava altre case vicine. Una bomba incendiaria produceva un picco- lo incendio alle Calleselle a Cannaregio. Altre bombe caddero in Bacino S. Marco senza arrecare danni. SESTA INCURSIONE AEREA NEL MATTINO DEL 13 LUGLIO 1915. Un velivolo nemico vola su Venezia p lancia due bombe esplosive sul litorale degli Alberoni — L’incursione ha inizio alle ore 7. TI colpo di cannone, altri colpi ad intervalli ed il velivolo nemico è avvistato. Accolto da un fuoco infernale passa sulla città a grande altezza, mentre tutte le bocche da fuoco della difesa antiaerea lo tengono sotto il loro tiro. Il nemico fa un lungo giro, poi inseguito da un grandinare di proiettili, si dirige verso il litorale a Sud. La bufera di piombo lo insegue, la città per questa volta non è toccata, si odono lontani scoppi di bombe; sono quelle che esplodono nell’acqua a-gli Alberoni, senza danni. SETTIMA INCURSIONE AEREA NELLA NOTTE DEL 15 AGOSTO 1915. Un velivolo neniico bombarda il litorale di Mala-mocco ed Alberoni, lanciando cinque bombe ed uccidendo una persona. L'incursione ha inizio alle ore 13.15. Scoppi di bombe, come di un boato lontano, si succedono all’incessante tuonare delle artiglierie, mentre granate antiaeree percorrono il cielo, esplodendo, unitamente a shrapnels, alla mitraglia e alla fucileria, inseguendo, circondando, stancando l’avversario. Martellato da detriti metallici incandescenti, il nemico è obbligato a guadagnar quota e a partire salutato da un uragano di proiettili. Una bomba esplosiva cadeva a Casa Bianca senza danni. Una bomba esplosiva cadeva a Malamocco senza danni. Altre bombe cadevano in acqua, senza arrecar danni. 64 —