mando per tutto il giorno una gran folla che accorreva a vedere il grosso proiettile adagiato sul fondo del canale. Un’altra bomba andò a cadere in Canalazzo a poca distanza dal Consolato Austriaco, ma senza esplodere. I feriti furono soltanto quattro e in forma molto leggera. Le case che ebbero qualche danno furono quelle segnate coi numeri 2107, 2106, 2113, 2121, 2123. Alle ore cinque e venti un altro apparecchio nemico risvegliava di nuovo l’attenzione dei cit- tadini. L'aeroplano veniva dalla parte di terra, percorrendo la linea del ponte della ferrovia allo scopo di gettarvi delle bombe. Attraversò la città fra un continuo rombare di artiglieria e il crepitìo delle mitragliatrici e dei fucili. Quando fu oltre il bacino di San Marco, forse perchè minacciato continuamente dagli shrapnels, si levò a grande altezza e fu visto ondeggiare sotto gli effetti di qualche tiro ben diretto, tanto da sembrare colpito. La partenza precipitosa di questo velivolo poneva fine alla prima incursione aerea su Venezia. Grafico indicante le bombe lanciate su Venezia durante gli anni di guerra 1915-18 SECONDA INCURSIONE AEREA NELLA NOTTE DEL 27 MAGGIO 1915. Venezia bombardata per la seconda volta da due velivoli tedeschi — Vennero lanciate sulla città 14 bombe: vi furono due morti — L’attacco nemico ha inizio alle ore 22.10. I Veneziani erano sotto l’impressione delle bombe lanciate dal nemico nel mattino del 24. Stanchi di tante emozioni, in generale riposavano, tran- ne qualche appassionato dell’aria notturna, il quale era andato a prendersi il fresco. La luce si spegne e la sirena dell’Arsenale dà l’allarme seguita dal colpo di cannone e da altri ad intervalli. Tutta Venezia è in piedi, qualcuno s’affaccia alla finestra semivestito, altri infilano la porta di casa e se ne vanno a godere lo spettacolo. « Che le sia prove o che i fassa sul serio? No se sente ancora gnente! ». 61 —