SOLENNE CONSEGNA DELLA BANDIERA DI COMBATTIMENTO ALLA FLOTTIGLIA M. A. S. 20 LUGLIO 1918 Venezia alla Marina eroica Venezia, erede di pure glorie marinare, tributò ai marinai d’Italia, agli eroi di Fola e di Trieste, di Buccari e di Premuda, solenni onoranze, con una manifestazione indimenticabile. Per la grandiosa circostanza la Città fino dal primo mattino espose le bandiere, f Palazzi Municipali, le antenne di Piazza S. Marco vennero imbandierati; bandiere e damaschi ornavano i poggioli del Palazzo Ducale. Per le vie il Sindaco aveva fatto affiggere il seguente manifesto : CITTADINI! 1 marinai leggendari di Premuda, di Pola, di Buccari, di Trieste vengono oggi, nella Piazzetta di S. Marco, alle ore 18, a ricevere da Venezia la Bandiera di Combattimento. Popolo Veneziano! Ai marinai che sul golfo di Venezia hanno consacrato i destini e la volontà della Patria, diamo il vessillo per il trionfo e per i nuovi prodigi. Offriamo, con cuore degno, il segnacolo della battaglia. Riaffermiamo il nostro volo: sereni, fedeli, ardenti. E l’augusto segno della loro e della nostra fede sia, per tutti i nostri mari, per tutti i tempi, fiamma di vittoria e di gloria! Filippo Grimani Sindaco. Una medaglia d’oro a Sua Ecc. Tiiaon di Revel e a Sua Ecc. Paolo Marzolo La giornata ebbe principio con una breve ma significativa cerimonia in Municipio, nella sala del Consiglio, dove il Sindaco, Conte Senatore Filippo Grimani, consegnò alle ore 11 la medaglia d’Oro che il Comune, dopo le recenti vittorie, offriva, grato di tante benemerenze, alle LL. EE. i Vice Ammiragli Paolo Thaon di Revel e Paolo Marzolo. Molto prima dell’ora fissata giungevano in Municipio gli invitati. Lungo la riva d’approdo municipale erano schierati i vigili in alta uniforme e nell’atrio e sulle scale del palazzo municipale, ornati di alte piante, prestavano servizio uscieri e valletti pure in grande uniforme. Gli invitati venivano ricevuti dal Segretario Capo Cav. Donatelli, dal Cav. Scrinzi e dal Dottor Antonio Negri reggente la Divisione I. Nella sala Consigliare erano già il Sindaco Con- te Senatore Grimani con gli Assessori Valier, Sorger, Garioni, De Biasi, Max Ravà, Pellegrini e Do-nà dalle Rose. Verso l’ora fissata per la cerimonia la sala era già piena di invitati. Vi erano tutte le Autorità Civili della Piazza Marittima con a capo il Prefetto Conte Cioia, i Consoli di Francia, d'Inghilterra e d'America, i Senatori Conte Papadopoli Aldobran-dini e Conte Brandolin nella divisa di Tenente Colonnello; tutti i Capi di servizio della Regia Marina e del Regio Esercito, Contrammiragli Rainer, Roggero, Pruneri, Generale Sacchi e Devitofrancesco, con un seguito innumerevole di Ufficiali Superiori; il Comandante Gabriele d’Annunzio, Padre Semeria, il Comm. Chiggiato Presidente della Deputazione Provinciale e della Dante Alighieri, il Presidente della Camera di Commercio Cav. Meneghelli, l’avv. A. Massari per la Trento Trieste e Marsich per il Comitato di Resistenza, il Cav. Zardinoni Consigliere Comunale per la Bucintoro e per i Giovani Esploratori. Infine molte signore, fra le quali la Contessa Giustina di Valmarana, la Signora 0’ Carroll moglie del Console Americano, la signora Devitofrancesco ed altre. Alle 11 precise arrivarono le LL. EE. Thaon di Hevel, Capo di Stato Maggiore della Marina Italiana e Paolo Marzolo, Comandante della Piazza Marittima. l utti erano seguiti dal Capo di Stato Maggiore della Piazza Marittima Capitano di Vascello Acci-ni e dai rispettivi Aiutanti di Bandiera. Ricevuti dal Sindaco e dalla Giunta, i due Ammiragli si intrattennero pochi istanti nella saletta adiacente alla sala Consigliare, ove misero la propria firma nel libro d’Oro, quindi preceduti dal Sindaco e seguiti dalla Giunta, passarono nella sala Consigliare accolti al loro apparire da un lungo applauso. Prima di passare alla consegna della medaglia d’Oro, il Sindaco lesse il seguente discorso: « Oggi stesso con la consegna della Bandiera di Combattimento ai M. A. S. e col conferimento della medaglia d’Oro decretata a Luigi Rizzo e ai suoi valorosi compagni, Venezia renderà omaggio d’entusiasmo e d’orgoglio alla Marina Italiana per la grandiosa opera che va compiendo da tre anni per la grandezza della Patria. Opera eroica sempre avvolta ora nel discreto silenzio che ha per testimonio il cielo ed il mare, ora irradiata da fulgida luce come nelle audaci gesta di Trieste, di Pola e di Premuda. — 208