7 PAESI DANUBIANI E BALCANICI 27 ottobre: l’esercito italiano sconfigge a Vittorio Veneto le armate austro-ungariche. 2 novembre: firma dell’armistizio fra Italia e Austria-Ungheri a. 6. — Vinta sui campi di battaglia, l’Austria-Un-gheria si è completamente dissolta. L’Impero austriaco ha dato in primo luogo origine alla Repubblica austriaca, di un’estensione di 79.866 km2., con 6.357.962 abitanti (senza il Burgenland), quindi ha ceduto all’Italia 23.410 km.2, con 1.589.472 abitanti; alla Czeco-Slovacchia 78.534 km.2, con 10 milioni 26.488; alla Polonia 79*562 km.2, con 8 milioni 173.528 abitanti; alla Rumenia 10.388 km.2, con 795.226 abitanti; alla Jugoslavia 28.441 km.2, con 1.629.698 abitanti, più la Bosnia e l’Erzego-vina, che rappresentano altri 51.199 km.2, con 1.931.802 abitanti. Il Regno d’Ungheria, riducendosi a 92.951 km.2, con 7.577.494 abitanti (censimento del 1910), ha ceduto all’Austria il Burgenland, dell’estensione di 3.967 km.2, con 291.800 abitanti; alla Czeco-Slovacchia 62.937 km.2, con 3.575.685 abitanti; alla Rumenia 102.787 km.2, con 5.265.444 abitanti; alla Jugoslavia 63.497 km.2, con 4.121.167 abitanti. Austria e Ungheria hanno poi ceduto all’Italia il territorio di Fiume, di una superficie di 26 km.2, con 52.792 abitanti. Nelle grandi linee, il quadro della penisola balcanica all’indomani del conflitto delle nazioni 40