164 OOMMEMORIA LI, LIBRO XXXI. Fuga. E tutte queste acque saranno descritte nella nuova mappa dei confini. Del presente saranno fatti sei esemplari, ed esso sarà ratificato entro due mesi. Dato e sottoscritto come il n. 69. L’ Originale, in Patti Sciolti, n. 987, serie I, b. 47. Allegati citati che mancano nel Commemoriale, ma che esistono nell'originale, nell’ ordine seguente : 4. — 1751, 31 Luglio : Piano per la conservazione dei confini. Nomina di ingegneri da parte delle rispettive comunità limitrofe per la visita annuale. Riunione biennale dei provveditori ai confini veneti e del commissario generale dei confini del mantovano. Destinazione del tempo per dette visite e modalità imposte ai visitatori. Procedura contro i turbatori dei possessi dei due domini e contrabbandieri. Fatto in Vaprio. 5 B. — 1567, 27 ottobre : Transazione stipulata tra il marchese Alfonso Gonzaga, signore di Castelgoffredo, da una, ed il conte Camillo del fu Baldas-sare Castiglione ed i comuni di Casaloldo, Marianna e Redondesco dall’altra, per la regolazione delle acque derivanti dal Tartaro. Si citano : il molino della Rover, la Febressa, il molino della Rassega, Cavallara, Gorgalia ed i Gorghi di sopra, dei Regini, di Gerolamo Pariotto, di Scipione dei Zani, della Pallacina, di Francesco Silva, di Gerolamo Giroldo, del Pasino, degli Acerbi, dei Rossi, di Cristoforo Locchino Lodola. I ponti sul Tartaro siano mantenuti a spese comuni. — Il marchese Gonzaga ogni sabato per 24 ore possa aprire le chiaviche per adacquare i suoi beni in Cavallara. — Non possa il marchese, nè alcun suo suddito, far escavi od altro nei gorghi del Pratola. — Si annullano tutti gli istromenti ed atti stipulati in precedenza alla presente; eccettuati quelli di donazioni fatte al Gonzaga e descritte nella sentenza di Beltramino Cassadro. — Possano i compartecipi condurre le acque del Lodolo nel Tartaro. — Sono inoltre nominati nella transazione, Giangiacomo Turco di Casaloldo, Antonio di Paolo Chianci da Acquanegra, Dario Quaranta di Asola, Gian Francesco Facchini di Casaloldo e don Alvise de Pignalosa patrizio spagnuolo e procuratore del marchese Alfonso Gonzaga per istromento in atti di Urbano Mazzardo notaio di Castelgoffredo, Andreolo Barba Buzzenenti ed Antonio Facchini procuratori del comune di Casaloldo per istromento di Bartolomeo Romagnolo notaio di Casaloldo, Claudio Farrone e Girolamo Carminati procuratori del comune di Marianna per atti di Francesco Solazzo notaio di detto luogo, Giulio de Torroli e Camillo Vallano sindici e procuratori di Bedondesco per rogito di Gian Benedetto Leoni notaio di detto luogo, e Girolamo Carminati procuratore del conte Camillo Castiglione per atti di Giacomo Filippo Ionello notaio di Mantova. Seguono i capitoli relativi al caso di mancanza dell’ acqua Cavallara al servizio di Castelgoffredo : in essi si citano i gorghi detti del Silvello, le terre di Agostino Carrara, le fosse attorno la Palazzina. Fatti a rogiti del notaio Antonio Beffa Negrini.