DOGE: ALVISE II MOCENIGO 97 cordo coi commissari turchi. All’uopo gli si manda la plenipotenza con facoltà di delegare altri ; e gli si danno varie istruzioni in argomento. Originale : Deliberazioni Senato Rettori, filza 138 (427). 72. (72) — 1701, Luglio 9. — c. 170 (7). — Brano di lettera del senato a Daniele Dolfìn. Si esprime soddisfazione pei buoni rapporti che seppe iniziare col pascià di Negroponte, arbitro superiore per parte dei turchi nelle negoziazioni affidate ad esso Dolfìu ; così per sostenere egli la precedenza della designazione dei confini ad ogni altro affare, nella quale però gli si raccomanda di non ostinarsi. Originale : Deliberazioni Senato Rettori, filza 138 (427). 73. (73) — 1701, Agosto 13. — c. 172 (9). — Brano di lettera come al n. 72. Lo si encomia per aver indotto Osman agà, commissario turco, a segnare i confini della Morea tra il mare di Examilion lungo le tracce dell’ antica muraglia ; si approvano i regali in danaro allo slesso Osman, al dragomanno e a Mehemet agà, confidenti del pascià di Negroponte ; così pure di aver chiamato il provveditore d’armata Paolo Nani colla squadra a Corinto per decoro della missione. Si confida che saprà condurre a buon fine 1’ affare e lo si previene essere intenzione del senato che rimanga sui luoghi anche dopo la conclusione, per qualche tempo. Originale : Deliberazioni Senato Rettori, filza 138 (427). 74. (76) — 1701, fine di Agosto. — c. 178(15). — Versione in italiano di dichiarazione fatta davanti al giudice Mehemet (v. n. 75) e a Daniele Dolfin, da All, figlio di Mustafà, turco, oriundo di S. Maura ed abitante ad Arta, e Ianni, figlio di Costantino, e Mano, figlio di Kuta, cristiani di Arta, già appaltatori delle peschiere del territorio di Arta, sotto il dominio veneto, di avere ricevuto dal Dolfin 370 reali a titolo di compenso di danni. Fatta a metà della luna di Rebi el-awwel l’anno 1113. — Sottoscritti i testimoni : Badgi Mehemet agà, voivoda, Hussein, Giuseppe, Ismail agà, tutti di Aria ed Abdali effendi, scrivano d’Ismail pascià. — Tradotta come il n. 75. Allegato n. 3 al dispaccio n. 75. 75. (75) — 1701, Settembre 4. — c. 176 (13). — Versione in italiano del-l’istrumento cauzionale per i confini posti a Corinto, Santa Maura e per la consegna della fortezza di Lepanto. In esso Mehemet, giudice a ciò delegato dal sultano, dichiara che Ismail pascià, governatore di Negroponte, ed Osman agà, commissari turchi, e Daniele Dolfin IV0 cav. provveditore generale da mar, commissario veneto per 1’ esecuzione della pace di Carlovitz, recatisi sui luoghi, fissarono i confini della Morea lungo 1’ antica muraglia dell’ Examilion, poscia quelli di Santa Maura alla testa del ponte di Perathia. Passati poi a Lepanto, questo fu consegnato ai turchi e furono demolite le fortificazioni di Prevesa ed il castello di Romelia. Si dichiararono poi comuni le acque dei golfi di COMMEMORIALI, TOMO Vili. 13