DOGE: SILVESTRO VAL1ER. 83 mania, re e governo di Polonia, zar di Moscovia e república di Venezia, promettendo ratificare quanto saranno per concludere. Dato in campo presso Sofia, alla metà del mese di Moharrem, 1110. — La traduzione e la copia autenticate da Giovanni Bielli, consigliere e segretario. — Inserto in lettera dell’ Erizzo del 3 Novembre, u. 366, con traduzione italiana. — (Dispacci Germania [copia], filza 179, c. 657 a 660). 28. (30) — 1698, Agosto, 1. — c. 62 (59). — Memoriale indirizzato al co. Kinsky, cancelliere di Boemia, al co. Kaunitz, vice cancelliere dell’impero, al co Buccelleni cancelliere dell’Austria, legati dell’imperatore Leopoldo, da Procopio Bogdanovitch Wosnitzin, legato plenipotenziario dello zar di Moscovia. Dichiara che in una conferenza avuta il 30 luglio coi detti ministri espose: Ringrazia l’imperatore dell’accoglienza avuta e dell’accordatagli conferenza coi nominati personaggi, riservando di trattare con essi dopo 1’ arrivo di due suoi colleghi plenipotenziari. Consegnò già all’ imperatore le sue credenziali. Assicurò circa la costante amicizia dello zar per l’imperatore, non solo contro i nemici infedeli, ma contro tutti che nutrissero mal animo riguardo ad esso sovrano. Ricorda quanto operò lo zar in adempimento degli obblighi contratti col trattato dell’ 8 febbraio 1697, cose già note alla corte imperiale, segnalando, fra altro, l’elezione del re di Polonia, l’esercito radunato, la flotta messa in mare di 70 navi e molti altri legni, stipendiando anche persone competenti dell’ Inghilterra e dell’ Olanda, colla quale spera nel venturo anno combattere i turchi e i tartari, mentre ora già sono cominciate le operazioni contro di Belgrado e Kamien-Kaszyrskii e nella regione di Azow. Ringrazia in nome dello zar per la comunicazione a questo fatta delle trattative per la pace, per l’invito al congresso, e per la comunicazione dei documenti relativi; ma insiste che in ogni caso la pace abbia a tornar vantaggiosa a tutti gli alleati, altrimenti sarebbe meglio continuar la guerra. Ringrazia pure per la comunicazione del u. 26, e prega di esser messo anche in avvenire a giorno delle ulteriori pratiche, insistendo perche le trattative seguano per parte di tutti gli alleati di comune accordo e a saputa di ognuno. Dato a Vienna. — Mandato come il n. 30. — (Dispacci Germania [copia], filza 179, c. 358 a 366). 29. (28) — 1698, Agosto 7. — c. 58 (55). — Memoriale presentato all’imperatore Leopoldo da Giovanni Gomolinski, vescovo di Kiew, ablegato straordinario di Polonia. Ringrazia l’imperatore per non avere, in obbedienza ai patti, iniziato le trattative di pace coi turchi senza darne avviso agli alleati. Dice desiderare il suo re che gli sia rilasciato un impegno scritto che non si concluderà il trattato senza l’intervento di tutti gli alleati, compreso il granduca di Moscovia. Riconosce accettabili le condizioni esposte dai mediatori, ma prega non sia consentita la demolizione di Kamenetz; la Polonia non solo non potrebbe acquietarsi colla restituzioue di essa, ma nemmeno con quella della Moldavia; sono immensi i sagrifici fatti per la lega, essa perdette il fiore delle sue milizie