DOGE: FRANCESCO MOLIN. 19 duca d’Austria, duca di Borgogna, Stiria, Carniola e Vitembèrg ecc. conte del Tirolo ecc. fa sapere : Ricordata la lunga guerra infierita fra la Francia e l’impero e come sia stato indetto un congresso a Münster per la pacificazione universale, dichiara di aver dato già pieni poteri a Gian Lodovico conte di Nassau e Isacco Volrnar, ai quali aggiunge ora Massimiliano conte di Traut-temanndorf e Totzenbach, per negoziare e concludere fa pace coi rappresentanti la Francia. Dato a Linz. — Sottoscritto dall’ imperatore, col vidit di Ferdinando conte Curtius e per mandato da Giovanni Walderode. Allegato B : 1645, Settembre 20. — Luigi XIV re di Francia e di Navarra fa sapere (in francese) : In seguito a trattative iniziate dal defunto Luigi XIII e continuate dalla regina madre (Anna d'Austria) per la pace generale, nomina, col parere d’ essa regina, dello zio duca d’ Orléans (Gastone), del cugino principe di Condé (Luigi II), del cardinale Mazarino (Giulio) e d’ altri membri del suo consiglio, a suoi ambasciatori straordinari e plenipotenziari Enrico d’Orléans, Claudio de Mesme ed Abele Servien conte della Roche des Aubiers, dando loro facoltà di negoziare e concludere in Münster la pace coi rappresentanti dell’ imperatore e del re di Spagna, promettendo ratificare quanto avranno pattuito. Dato a Parigi. — Sottoscritto dal re, dalla regina madre e da de Loinenie (Enrico Augusto). Allegato C: 1648, Marzo 20. — Luigi re ecc. come nel precedente dichiara che in caso di assenza degli altri due plenipotenziari in quello nominati, il solo conte d’Avaux avrà le facoltà conferite a tutti e tre per trattare e concludere. Dato e sottoscritto come il precedente. V. Du Mont. Corps universel diplomatique du droit des gens. Amsterdam, 1728, T. VI. p. 1, p. 450 sgg. 26. (18) — 1649, Gennaio 19. c. 46 t.° — Cristina regina designata e principessa ereditaria di Svezia, dei Goti e dei Vandali, gran principessa di Finlandia, duchessa di Estonia e Carelia, signora dell’Ingria ecc., al doge. Dice essere sempre stato suo desiderio di ristabilire la pace in Europa e segnata-mente in Germania, pace che fu finalmente conseguita per merito speciale di Venezia. Desiderando poi che la tregua esistente fra i suoi regni e la Polonia si cambiasse in amicizia, era stata fissata Lubecca come luogo per le negoziazioni relative, vi furono invitati, oltre la república, i mediatori della detta tregua, trattone il re d’Inghilterra impedito dalle turbolenze del suo regno. Resta a convenire sul tempo, e sollecita l’intervento della república, che tanto contribuì per mezzo del suo ambasciatore Alvise Contarmi alla pacificazione di Germania, perchè si adoperi a mandare a buon fine anche la bramata unione colla Polonia, inviando all’ uopo al più presto un suo rappresentante al luogo designato. Latore della presente è Mattia Palbitzky regio cubiculario, al quale la Signoria vorrà prestar fede. (v. n. 27). Dato a Stoccolma. — Sottoscritto dalla regina.