DOGE: DOMENICO CONTARINI. 27 tutte le sue attinenze ed artiglierie. Nella reciproca cessione e consegna di detti luoghi si intenderanno consegnati e ceduti tutti i territori da essi dipendenti, con li rispettivi diritti regali, patronati, avogarie, giurisdizioni ecc., sui vescovati, abbazie, priorati e benefici ecclesiastici. — Tenuto fermo che i Pirenei siano il confine naturale tra la Francia e la Spagna, a tenore del trattato di Madrid conchiuso nel 1656, fu stabilito che resti in possesso della Francia : Roussillon (Ruisconensis) e Conflans (Confluentium) con tutto il loro territorio ; e della Spagna : Cerdagne (Cerdonia) e Catalogna (Catalaunia). — Il Cattolico ricuperi Charolais (Carelosium) riconoscendo il diritto di superiorità nel re di Francia; il quale restituisce al redi Spagna: primo: Ypres (Iperas), Oudenarde (Aldenarda), Dixmude (Dixmuda), Furnes (Veuren [Vurna]) con le sue adiacenze e fortificazioni di Fintelle (Fintella), la Quenoque (Gueno-quea), Merville (Marvilium) sul fiume Lis, Menili (Menina), Commines (Comi-nium): — secondo: in Italia: Valenza sul Po e Mortara: — terzo: nella Franca Contea : la fortezza di Saint-Amour (Amurci), Bletterans (Bleterum) ed Joux (Jura): — quarto: nella Spagna: Rosas (Portus rosarum), la fortezza della Trinità, Quiers, Urgel (Urgellam), Tosa (Tosa), la Bastida (arx Bastidae), Ripoll (monumentum Repollis), Cardona (Cerdonia) con Puigcerda (Beivera Puigeerda), Carol (Carol) e la rocca di Cardona. — Il Cattolico all’incontro restituisce alla Francia: Rocroy (Rocroyum), Le Chatelet (Casteletum), Lin-champ (Lincampum). — Seguono altri capitoli sulle precedenti Cessioni. Per vigore di questo trattato la Spagna rinuncia a tutti i suoi diritti sull’Alsazia superiore ed inferiore: Sundgau (Suntgovia), Ferrette (Comita-tus Feretensis), Brisach (Brisacus) e tutte le terre assegnate alla Francia nel trattato eli Münster 8 settembre 1648, per la cui rinuncia la Francia si obbliga al pagamento di tre milioni di lire tornesi. — Ad intercessione del Cattolico, Luigi XIV riceve in grazia Carlo III duca di Lorena, con obbligo della demolizione delle fortificazioni di Nancy (Nanceyus) e lo rimette in possesso del suo ducato e delle fortezze dipendenti dai tre vescovati di Metz, Tuli e Verdun e cosi pure di Moyenvic (Moyenvicus), Bar-le-duc (Ducatus Barri), di Clermont (Claromontium) con le terre di Stenay (Steney), Dun (Dunum), Jametz (Jamesium) e la prefettura di Marville (Marvilly). — Seguono vari capitoli con le condizioni sia per 1’ accettazione in grazia, sia per la consegna di detti luoghi. — Luigi II principe di Condè, giustificato il suo operare verso il Cristianissimo, consegnerà in potere di questi, Rocroy (Rocroyum), Chàtelet (le) (Castelletum) e Linchamp (Lincampum), in seguito a che il re lo riceverà nella sua buona grazia, rimettendolo in possesso di tutti i suoi beni, onori e dignità di primo principe del sangue e dandogli il governo della Borgogna e di Bressé (Bressia), sotto le quali si intenderanno comprese Bugey, Gex, Valromey (Veromey), Di'jon (arx Divioneusis), Saint Jean de Laune (S. Iohannes de Laune) ed al figlio di lui, duca d’Enghien, 1’ ufficio di Gran Maestro di Francia. — Fu stabilito tra detti plenipotenziari che gli articoli 21 e 22 del trattato di Vervino conchiuso nel due maggio 1598 abbiano ad essere mantenuti. Sia incluso nel trattato il duca di Savoia, al quale la Spagna dovrà restituire il Vercellese con tutte le