Vili PREFAZIONE Per trentun anno insegnò nello stesso Archivio, paleografia, diplomatica e dottrina archivistica, formando, con metodi pratici e geniali, numerosi e buoni allievi, i quali, anche dopo lasciata la scuola, dimostrarono per il maestro, simpatia e gratitudine. La sua maggiore attività di funzionario fu svolta nei lavori di ordinamento e di inventariazione degli archivi. Ricordo quelli dei Provveditori di Comun, della Quarantia Criminale, dei Provveditori sopra Monasteri, del Collegio, della Sezione Notarile, delle Manimorte. Ma Riccardo Predelli era atto a lasciare prove più ampiamente palesi delle sue iloti di colto archivista e di paleografo in numerose publicazioni. I regesti del Liber Comunis detto anche Plegiorum, il più antico codice Cartaceo del nostro Archivio di Stato e insieme la piti antica raccolta di atti del nostro Consiglio Minore, la stampa della IIa parte del Diplomatarium Veneto-Levantinum, lasciata inedita dal-r illustre prof. Thomas, Gli Statuti civili di Venezia anteriori al Ì242, e Gli Statuti marittimi veneziani fino al Ì255, editi quelli in compagnia col prof. Enrico Resta, questi col prof. A. Sacerdoti, il volumetto su Le reliquie dell’Archivio dell' Ordine Teutonico in Venezia, sono preziosi fonti di cui tutti i giorni si avvantaggiano i cultori della nostra storia. Figlio sempre affezionato del suo Trentino, il Predelli trasse dal nostro Archivio gratì parte di quei documenti che, copiati, formano i tre volumi dei Monumenti veneto-tridentini, illustrò le Antiche pergamene dell’Abazia di S. Lorenzo in Trento, e preparò con savia illustrazione la stampa de Le Memorie e Carle di Alessandro Vittoria, libro che egli non ebbe la soddisfazione di vedere publi-cato, perchè morte lo colse pochi giorni prima che ne fosse ultimata la stampa 0). Ma l’opera capitale, e veramente poderosa del Predelli, fu la compilazione dei regesti de I Libri Commemoriali della Republica di Venezia, di cui la R. Deputazione Veneta di Storia Patria provvide alla edizione. Incominciato questo lavoro nell’ anno 1876, il Predelli lo condusse fino al libro XXVIII della serie originale, formandone sette volumi in 4°, e corredandoli di diligenti indici geografici ed onomastici. (1) Per gli altri scritti di Riccardo Predelli mi sia lecito rinviare gli studiosi alla sua speciale bibliografia che fu data nel Nuovo Archivio Veneto (Nuova Serie, Voi. XVII, Parte I), e riprodotta nell’ opuscolo commemorativo che il sig. Matteo Predelli dedicava all’ amatissimo fratello (Venezia, Tip. Emiliana) un anno dopo la sua morte.