218 COMMEMORI ALI, LIBRO XXXIII. Halan, e poi alquanto obliquamente a sinistra, al punto 45° sulla vetta del monte Mali Halan. A sinistra della linea dalla parte veneta vi è il raggio di Velichi Halan, ed a destra dalla parte dei liccani vi è il pascolo, da questi detto Nekicha Torina e dai veneti Mali Halan e più in giù la vedetta cesarea Prag. Seguendo il corso dei monti verso la parte veneta, si giunge al punto 46° sulla vetta del monte Bylo Visse Repiste. In questa linea il monte Plana è riservato all’ uso dei liccani. La linea poi da Mali Halan giunge al monte Kruk, ma per esservi troppa distanza, converge al punto 47° sul monte Verh Visse Iavornika, la qual linea comprende nel territorio cesareo il monte Mali Gollich ; dalla parte veneta vi è la valle Repiste e Bukova Draga. In linea retta si giunge quindi al punto 48° sulla vetta del monte Kruk. Si passa poi all’intermedio punto 49° alla Cappella di S. Pietro, e di qui volgendo un po’ a sinistra si giunge al punto 50° sul monte Chovik. Seguendo il corso del monte, ed un po’ obliquamente a sinistra, si trova il punto 51° sulla vetta del monte Ossichenicza. Tra questo monte e quello Chovich vi sono alcuni terreni veneti di proprietà Ronchevich e Giacomo Sirotkovich nel villaggio di Iessenicz. Quindi lungo la linea dal monte Kruk ai monti Chovich ed Ossichenicz nella valle Sziacha, vi sono terreni dei liccani, e nella valle Libinska Kossa, cioè Velike Libine, terreni dei veneti. Di qui la linea segue obliquamente a destra verso settentrione e giunge al punto 52°, in un colle che non ha nome, e la linea continua diritta fino al punto 53° alla Cappella di S. Giovanni, presso la quale avvi un lago riservato all’ uso dei liccani. Per la fossa Orleacha e fra la cima del monte Veliko Szedlo si arriva al punto 54°, sulla vetta del monte Vlasko Grado. Questa linea include pei liccani il lago Pechicza Voda e la circonferenza Dussicza ; dalla parte veneta confina Male Libine. La linea poi converge obliquamente a sinistra sulla cima del monte Plocha, e per la troppa distanza vi è posto il punto 55°, intermedio, sulla vetta del monte Verh Visse Ivine Va-dicze ; ed in linea retta a questo è collocato il punto 56°, sopra una pietra chiamata Czerlenj Kamen. Segue quindi il punto 57° sulla vetta del monte Ploche, con la quale linea sono incluse, dalla parte liccana, Babin Dolacz e Veliko lessero, e dalla parte veneta, Iurassov Greb e la valle Velike Paklenicze. Di qui la linea converge fra sassi un po’ obbliquamente a sinistra fino al punto 58° sulla sommità del monte Verh Velika Berdo Visse Ruino, per giungere all’ intermedio punto 59°, sito sulla più vicina cima montana. Passando poi per Ribnich Ka Vrata, si giunge ad altro punto intermedio 60°, sulla vetta del monte Challoperk, e quindi al punto 61° Viglini Kuk. Con questa linea, dal monte Ploche al monte Viglini Kuk, si separano le valli Doezi e le circonferenze Iavornik e Glavinovaez dello stato liccano, dalle pianure Veliko e Malo Ruino dello stato veneto. La linea volge quindi a destra pel monte Bobi-cka e giunge al punto 62° sulla vetta inaccessibile del monte Ploche Velike, e seguendo i monti arriva al punto 63° nell’ angusto passaggio detto Vrata, proseguendo poi fino al punto 64° sulla vetta del monte, cui fu posto il nome Verh Mijna. Questa linea include il terreno Iandrina Pullìana e la selva Dolliba, dei liccani. Si discende poi al punto intermedio 65° a Marto-