DOGE: SILVESTRO VALIER. 49 Carlo Ruzzini ambasciatore veneto a Vienna e Cosma Nikiticz Neffimonowum ablegato dello zar, pattuirono: Essendo scopo della presente alleanza la guerra ai turchi e ai tartari, i contraenti si obbligano a farla con tutte le loro forze per terra e per mare. Le parti si comunicheranno le rispettive intenzioni circa le azioni belliche, e si adopreranno, nel caso, di far pace, onde ognuna abbia le dovute soddisfazioni. Niuna di esse potrà far pace col nemico senza saputa delle altre. Quella a cui fossero offerte condizioni oneste, potrà ascoltarle, ma dovrà comunicarle alle altre, onde siano comprese nel relativo trattato. Quando uno solo dei contraenti fosse assalito dal nemico, gli altri procureranno d’indebolire questo con diversioni e di soccorrere quello iu tutti i modi. La presente alleanza durerà tre anni da oggi, restando libero agli alleati di prolungarne la durata; spirata l’efficacia di esso, i confederati resteranno amici. Il presente non pregiudicherà al pattuito nel n. 89, che continuerà in vigore, nè al trattato vigente fra lo zar e la Polonia. I plenipotenziari si promettono vicendevolmente 1’ osservanza del presente per parte dei rispettivi mandanti (v. n. 117). Fatto in Vienna. — Sottoscritto dai mentovati plenipotenziari e munito dei loro sigilli. N. B. la firma del moscovita Cosma Nikiticz Neffimonowum è in carattere russo. 1097, Febbraio 25. — V. n. 108 all. A. 1097, Aprile 12 — V. n. 108 all. B. 104. (98). — 1097, Settembre 7. — Opuscolo a stampa di 16 pagine, in 4.° in francese, inserto dopo lac. 195 (c. 196-203 del registro) col titolo: « Traité -« de paix - entre - la France - et Savoye - Conclu à Turin le 29 Aoust 1696 -« (Stemma reale) - A Paris - De l’Imprimerie de Frederic Léonard - Imprimeur « ordinaire du Roy - M.DC.XCVII - Avec privilege de sa Majesté » — Contiene: 1696, Settembre 7. — Luigi (XIV) re di Francia e di Navarra fa sapere di avere ratificato quanto stà nell’allegato. Dato a Versailles. Allegato: S. d. (1696, Agosto 29). — Articoli del trattato concluso a Torino fra Renato de Froullay conte di Tessè luogotenente generale dell’esercito regio, colonnello generale dei dragoni, governatore d’Ypres, luogotenente generale delle provincie del Maine e del Perche, comandante nel paese e nelle piazze di frontiera del Piemonte, rappresentante il re di Francia, e Carlo Vittorio Giuseppe marchese di San Tomaso, ministro, primo segretario di stato e rappresentante Vittorio Amedeo II duca di Savoia: Sarà pace d’ora in poi fra i due potentati; il re rinunzia ai trattati ed impegni presi coll’imperatore e gli altri partecipi alla cosi detta Lega, dai quali, e almeno dal re di Spagna impetrerà la neutralità per l’Italia, con dichiarazioni da farsi da essi imperatore e re al papa e alla republica veneta, che saranno seguite dal ritiro dall’ Italia delle truppe degli alleati. Mancando il consenso alla detta neutralità per parte dell’imperatore e di Spagna, il re ed il duca s’impegnano ad una lega offensiva e difensiva fino alla pace generale, contro lo stato di Milano e contro tutti gli opponenti COMMEMOKIALI, TOMO Vili. 7