14 COMMEMORIALI, LIBRO XXIX. e resterà estinto 1’ ottavo elettorato. Restano inalterate le convenzioni gentilizie fra la casa elettorale di Heidelberg e quella di Neuburg, e cosi i diritti della linea Rodolfiana. Si sottoporrà a giudizio la competenza dei feudi di Juliers. Si provvede all’ appannaggio dei fratelli del detto Carlo Lodovico. E si estende la piena amnistia alla Casa palatina e a tutti i suoi dipendenti. Carlo Lodovico predetto e i suoi fratelli presteranno obbedienza all’ imperatore e rinunzieranno al Palatinato superiore finché sopravviveranno maschi della linea di Guglielmo. Alla madre di esso principe si assegna un vitalizio e una dote alle sue sorelle a carico dell imperatore. Il medesimo principe rispetterà i diritti dei conti di Leiningen e Daxburg nel Palatinato inferiore, e cosi pure quelli della nobiltà libera dell’impero nella Franconia, nella Svezia e lungo il Reno ; egualmente i diritti feudali conceduti dall’ imperatore al barone Gerardo di Waldenburg, detto Schench Ileren, a Nicolò Giorgio Reigersberg, cancelliere di Magonza, e ad Enrico Brombser barone di Riidesheim; nonché quelli dati dall’elettore di Baviera al barone Gian Adolfo Wolf, detto Metternich, i quali tutti si riconosceranno vassalli di esso Carlo Lodovico e dei suoi successori. Agli appartenenti alla confessione augustana, compresi i cittadini di Oppenheim, sia conservato lo stato ecclesiastico del 1621, ed abbiano libertà di culto. Si includono nel presente gli articoli relativi ai principi conti palatini del Reno, Lodovico Filippo, Federico e Leopoldo Lodovico, del trattato fra l’imperatore e il re di Svezia. Le questioni fra i marchesi di Brandenburgo, Culmbach ed Anspach ed i vescovi di Bamberga e di Wiirtzburg per Kitzingen in Franconia siano composte entro due anni; intanto si restituirà Wilzburg ai detti marchesi. Si ritiene qui ripetuto 1’ articolo relativo agli alimenti di Cristiano Guglielmo marchese di Brandenburgo, del mentovato trattato. La Francia restituirà al duca di Würtemberg, Hohentwiel, Schorndorf, Tübingen e tutti gli altri luoghi occupati in quel ducato, pel resto si osserverà 1’ articolo del trattato colla Svezia relativo alla casa di Würtemberg. Si restituiranno ai principi di Würtemberg, della linea di Montpelgard, tutti i loro possedimenti in Alsazia, e nominatamente i feudi di Clerval e Passavant. Federico, marchese di Baden ed Achberg, e i suoi figli e attinenti godranno della piena amnistia pattuita qui sopra, e saranno rimessi in tutti i diritti goduti dal marchese Giorgio Federico sui marchesati di Baden-Durlach e di Achberg e sulle signorie di Róttelen, Badenweiler e Sausenberg. Si restituiranno al marchese Federico le prefetture di Stein e Rinklingen e sarà annullato 1’ obbligo contratto dal marchese Guglielmo colla transazione di Ettling del 1629. Resta annullata la contribuzione che si paga dal marchesato inferiore al superiore. Si alternerà fra le due linee la precedenza nelle assemblee del circolo di Svevia e dell’ impero, restando essa al marchese Federico fin che vive. Sarà restituita la baronia di Hohengeroldseck alla principessa di Baden, se ne dimostrerà il diritto entro due anni dalla pubblicazione del presente. Si ritengono inseriti nel presente gli articoli del trattato colla Svezia, relativi al duca di Croy, alla questione Nassau-Siegen, ai conti di Nassau Sarepontani, alla casa di Hannover, a quella Solms-Hohensolms, ai conti d’ Isenburg, ai Ringravii, alla vedova di Ernesto conte di Sains, alla contea di Falkenstein, alla casa di Waldeck, a