doge: paolo renier. 223 affittuari ed inservienti di detta valle sarà proibito di far tagli od altre innovazioni in detti arginelli, anche in caso di somma escrescenza. Le spese per mantenere risarcita la nuova chiavica al cavo Arienti e quelle annuali di sgarbamenti, scavi di canali maestri, risarcimenti della chiavica di Occhiobello, salario del chiavicante, ed altre che possano contribuire a mantenere in buono stato gli scoli principali di detta bonificazione, saranno a carico degli interessati o affittuari di Val Precona in proporzione della loro possidenza. I due ingegneri Avesani e Zaffarmi, rassegneranno ai propri principi la relazione dell’ esecuzione dei lavori ; ed ogni tre anni, o prima se vi fosse bisogno, da due ingegneri, uno pontificio ed uno veneto, saranno visitati i due comprensori per riconoscere e riferire ai rispettivi governi il bisogno dei lavori occorrenti. Secondo la transazione fatta tra la república di Venezia ed il duca di Ferrara Alfonso II, 1’ 8 febbraio 1569, per la quale le campagne ferraresi possono scolare le loro acque, per la chiavica dell’ argine di S. Donato, nel Canal Bianco, restituendosi questo alla sua primitiva attività, vi dovranno scorrere non solo le acque di Val Precona, ma anche quelle delle campagne ferraresi, compresè nella transazione e colle condizioni in essa stabilite. Le espressioni di territorio e di stato contenute nel presente concordato, non potranno recare pregiudizio alle reciproche ragioni territoriali dei sovrani contraenti. I principi impegneranno la loro parola perchè il presente concordato venga osservato dai propri sudditi e si scambieranno le relative ratifiche entro il limite di due mesi. Il concordato viene sottoscritto in due esemplari dai due ministri plenipotenziari card. Lazzaro Obizzo Pallavicini e N. U. Andrea Memmo, e ad esso vanno unite le rispettive relazioni documentate, della visita locale fatta da ciascuno dei due deputati, pontificio e veneto, sig.r avv. Settimo Cedri e sig.1' march. Giuseppe Maria Manfredini, colle mappe e profili dei piani formati dai due ingegneri Zaffarmi ed Avesani. Dato a Roma. — Sottoscritti : Lazzaro card. Pallavicini, segretario di stato del papa Pio VI ; Andrea Memmo, in virtù della plenipotenza della serenissima república. 1783, Ottobre 3. — Plenipotenza accordata da papa Pio VI, al cardinale Lazzaro Obizzo Pallavicini, per addivenire al concordato predetto con la república di Venezia, circa lo scolo delle acque di Tessarolo e di Val Precona. Data a Roma in S.ta Maria Maggiore. — Sottoscritto : I. cardinale Conti. 1783, Settembre 6. — Plenipotenza accordata dalla república di Venezia, all’ ambasciatore presso la santa sede, Andrea Memmo, allo scopo suddetto. Data a Venezia. — Sottoscritta da Gio. Pietro Legrenzi, segretario. Gli Originali trovansi nell’ archivio dei Provveditori Sopraintendenti alla Camera dei Confini, b. 104, (Polesine). La ratifica veneta e la minuta del concordato trovansi in Deliberazioni Senato - Roma Eocpulsis, filza 130.