DOGE: FRANCESCO FRIZZO. 9 d’ esso patriarca, a coadiutore di quest’ ultimo, con diritto di futura successione ; in pari tempo lo fa vescovo di Madaura, della qual chiesa resterà titolare fino all’assunzione al patriarcato. Gli dà facoltà di farsi consacrar vescovo, da chi gli piacerà, dopo prestato il voluto giuramento ecc. Dato a Roma, presso S. Pietro. — Sottoscritto da M. A. Maraldo (v. n. 16). 16. (10). — 1615, Aprile 26. — c. 311.° — Breve del papa Innocenzo X al doge e alla Signoria di Venezia. Dichiara che la creazione di Girolamo Gra-denigo a coadiutore di Marco patriarca di Aquileia, con futura successione, non deve portar pregiudizio al diritto di nomina già concesso da Giulio III alla república (v. n. 15). Dato e sottoscritto come il n. 15. Originale: Bolle ed Atti della Curia Romana, b. 16, n. 661. 1645, 3 Agosto. — V. u. 19 all. 17. (12) — 1645, Agosto 18. — c. 37. — Breve del papa Innocenzo X, ad futuram rei memoriam. Per animare i militanti al servizio di Venezia contro i turchi, concede indulgenza plenaria a tutti coloro che morissero in quella guerra. Accorda inoltre al cappellano maggiore delle milizie venete facoltà di assolvere i militi da qualunque peccato anche riservato alla S. Sede. La presente varrà sei mesi. Dato e sottoscritto come l’allegato al n. 19. Originale : Bolle ed Atti della Curia Romana, b, 16, n. 666. Segue annotazione che altro simile breve fu emanato il 19 Gennaio 1646. 18. (13) — 1645, Agosto 22. — c. 37 t.° — Condizioni della resa di Canea ai capitani turchi di terra e di mare (in italiano). Entro sei giorni dalla sottoscrizione della presente, la piazza sarà consegnata ai turchi. Tutti quelli che vi si trovano avranno salva la vita, la libertà, i beni, le armi. I rettori ed ufficiali veneti, civili e militari, potranno liberamente uscirne colle loro famiglie e con quanto possedono. Cosi pure le milizie di presidio con armi e bagagli a bandiere spiegate, dalla parte di Sabbionera ed Acrotiri, per recarsi a Suda. Le milizie esistenti in Sabbionera e Acrotiri si ritireranno a S. Costantino per lasciar libera la strada. Anche i forestieri potranno lasciar Canea liberamente; e così pure le quattro galere che stanno in quel porto con quanti passeggeri e robe potranno portare ed andranno a Suda. Egualmente tutti i mercanti e marinai coi loro navigli che si trovano nel porto. L’armata turca si ritirerà sotto S. Teodoro fino a che tutte le dette navi se ne siano andate. Nessun legno o persona potrà essere trattenuta dai turchi sotto pretesto di offese ricevute. I comandanti turchi forniranno, in caso di bisogno, navi pel trasporto degli ammalati e feriti e delle loro robe. Se il tempo impedirà 1’ u-scita dei legni dal porto, sarà loro accordata conveniente dilazione. Tutti gli abitanti della città potranno partirsi liberamente colle loro cose d’ ogni sorte, COMMEMORIALI, TOMO Vili. 2