146 COMMEMORIALI, LIBRO XXXI. ai conti Zanardi e successori, i diritti relativi. La presente sarà da ritenersi come parte integrante dell’ allegato A. Fatta in Rovereto. — Sottoscritta dal Cristiani e dal Morosini. L’Originale trattato esiste sotto il n. 973 nei Patti Sciolti, serie I, b. 44. (*) Esiste nell' originate (Patti Sciolti, n. 973), è ominessa nel Commemoriate come gli aliri allegati. (2) Nell’originale è allegata la lista degli utenti eoi numero dei campi rispettivi ; essi sono : nel mantovano: marchese Cavriani per le acque della Molinella, conte Zanardi per la Corte di Ponte Molin, marchese Strozzi e Gordi per le Gazine, conti Beceaguti, Giusti e Verità, nobili Valiero per Mezzagatta, conte Pietro Emilii per Villimpenta. — Nel veronese : conti Orti e Giusti di Vigasio, conti Emilii, Cosmi, Valmarana, Montanari, Giusti di Gazzo, Cipolla, nobili Cavalli e Basadonna, convento di Roncanova, abazia di S. Zeno. (3) E riportata nell’ originale. 39. (47) — 1753, Maggio 15. — c. 126. — Maria Teresa, imperatrice ecc., (v. n. 15), ratifica l’allegato, promettendone l’osservanza. Data e sottoscritta come il n. 41. Allegato : 1752, Aprile 19. — Riconosciuta dai rispettivi governi la convenienza di fissare i confini del ducato di Mantova colla provincia di Verona, Beltrame conte Cristiani, signore di Raverano, Casola e Casa Selvatica, consigliere intimo e gran cancelliere imperiale per la Lombardia austriaca, sovrintendente delle regie poste in Italia e vice governatore di Mantova, rappresentante l’imperatrice, e Pietro Correr, savio del consiglio, rappresentante Venezia, fatte le pratiche opportune, pattuiscono : In esecuzione dei preliminari conclusi in Palazzolo li 19 marzo 1752, sono ammesse come base del presente le mappe delineate dagli ingegneri prefetto Azzalini (Antonio Maria) per gl’ imperiali e matematico Rossi (Antonio Giuseppe) per la republica. Colla scorta di esse si fissa la linea confinaria fra i territori veronesi di Castellaro, Lagusello e Monzambano, ed il territorio mantovano di Cavriana, poi fra Volta Mantovana e Borghetto veronesi, nominandosi le proprietà Odinelli e Borghetti; il fiume Mincio dividerà il territorio di Borghetto da quelli di Valleggio e Pozzolo, e si stabilisce il diritto di pesca dei rivieraschi. Si determina 1’ appartenenza della cosidetta Strada Levata che servirà all’ uso promiscuo degli abitanti, e così della Strada Malavi-sina che va a Tormene ; si nominano poi la fontana Lizari, il fosso Malvezzo, Castiglione mantovano, Pellaloco. Proseguendo in avanti da Malvezzo descrivono la linea, nominando la palazzina del Cortone in Cortalta, il fosso Divisorio, il Lateson, il fosso Rabbioso, la fossa Demorta che sbocca nel Tione, i beni dei Murari di Verona ; lungo il Tione che mette nel Tartaro si nominano i beni dei conti Ravignani in veronese e di Gioacchino da Passano autore della casa Emilii nel mantovano ; appartenendo il Tione ai due stati, non si faranno ulteriori concessioni delle sue acque per non diminuire la sua influenza nel Tartaro, il che si osserverà pure per la Molinella ; si provvede poi ad evitare questioni per l’appartenenza delle isolette nel fiume, rettificandone il corso. Procedendo nella delimitazione si accenna a quattro strade e quattro fossi, e si