DOGE: ALVISE IV MOCENIGO. 217 Di qui obliquamente a destra la linea giunge al punto 25°, che è il lago Kopanaczi Bunary. Nella parte cesarea vi è il monte boschivo Nannicha Ossoja, e nella parte veneta la pianura Tavan Kod Nannicha Ossoja, e al di là del lago Kopanaczi Bunary, il monte chiamato Muharova Zabao dai liccani e Vilzossnicha dai veneti. Nella stessa direzione sono inclusi il monte Vuchiak ed i terreni dei liccani. Dal lago predetto la linea prosegue pel monte Ossove. Il punto 26° trovasi sulla vetta del monte Zidaue Erbì ie. Di qui la linea converge verso la vetta del monte Ossove, dov’ è il 27° punto. La linea di questi due ultimi punti divide a sinistra la parte veneta con la valle Smuliana Doleua e Kalludierska Loqua, e dalla parte di Licca la pianura di Erbine. Dalla vetta del monte Ossove la linea giunge al monte Toplo Berdo, ma per la troppa distanza fu fissato il punto 28°, intermedio, sopra la valle Kallulierslcj Dol. Di qui in linea retta si giunge al punto 29° nel terreno Kacharov Dollacz, alla cui sinistra, dalla parte veneta, trovasi la valle Kalludierskj Dol. Di qui, obliquamente a destra, la linea giunge al punto 30° sulla sommità del monte Verh Toploga Berda. Questa linea, da Ossove a Verh Toploga Berda, include tutta la pianura Iabukovacz, Toplo Ieszero ed i terreni dei liccani. La linea dovea poi dirigersi alla vetta del monte Oblikuk, ma per includervi alcuni beni dei liccani, furono posti dei segnali intermedi, e perciò il punto 31° trovasi sul versante roccioso del monte Zernopacz, precisamente sulla località Kaplia Voda, alla distanza di duecento passi. Di qui la linea retta continua per la sommità montuosa, dalla quale si vede il monte Oblikuk, e giunge al 32° punto sul Toplo Berdo, che confina dalla parte veneta col campo Manoillov Dol. Di qui piegando alquanto a destra, si trova il punto 33° all’ estremità del terreno detto Ogarove Proszine, con la quale linea sono inclusi i terreni in uso dei liccani Ogarove Proszine, Dol Kod Rasticha, Dol Kod Kuka e Simicha Dol, ed i terreni in uso ai veneti Ternovj Dolacz, Gaszy Klauacz e Buliev Dolacz. Di qui in linea retta si giunge al punto 31° sulla vetta dell’ Oblikuk, dalla quale linea s’includono i due piccoli terreni dei liccani, nominati Paravinzke e Doliine. La linea poi segue alquanto a sinistra fra sassi fino al punto 35°, Duboky Dol. Il lago ivi esistente rimane in uso ai due stati e così pure il terreno detto Bullieve Dolline per giusta metà. Di qui la linea retta giunge al punto 36° in Verh Duman, nella quale linea s’includono i terreni dei liccani Vassil Groka. Poscia, seguendo il corso delle montagne, si arriva al punto 37° in Pietra Trenisisk, poi al 38° sulla vetta del monte Golloverk, nella qual linea alla distanza di seicento passi e fra la vetta del monte vi è un lago di sola spettanza dei cesarei. Di qui diretta-mente si giunge al punto 39° in Iandrino Bijlo, e quindi al punto 40° posto nella via che da Graelacz e Stikada conduce ad Obrovacz. Di qui si arriva al punto 41°, detto Bukovij Klanacz, quindi al punto 42° sulla via che conduce da Milla Voda a Zaton, vicino alla selva del monte Ossichenicza. Dal puuto 35° al 42° tutto il raggio di Xulene e Iassle è compreso per uso dei liccani. Di qui per linea retta a piè del monte Ossichenicza in mezzo alla selva, si giunge al puuto 43°, sulla sommità del monte boschivo Verh Iz Pod Tuerdoga Bylla. Si arriva poi al punto 44° sulla sommità del monte boschivo Visse Velichi COMMEMORIALI, TOMO Vili. 28