58 COMMEMORIGLI, LIBRO XXIX. sesso, restando da oggi sospeso ogni taglio. Restano in vigore il trattato di Nini ega e i precedenti, trattine i casi in cui col presente vi si è derogato. Tutti gli atti giudiziari emessi dalle autorità dipendenti dal re di Francia nei luoghi da lui occupati ed ora resi alla Spagna avranno pieno vigore, le parti però potranno ricorrere per la revisione delle cause. La città e il castello di Dinant saranno rimessi dal re di Francia al vescovo principe di Liegi. Il re di Spagna ritirerà i suoi soldati dall’ isola di Ponza che sarà data al duca di Parma. E’ confermato e compreso nel presente il trattato di Torino del 29 Agosto 1696 fra la Francia e il duca di Savoia, che resta dalle parti guarentito. Nel presente è compreso il re di Svezia con tutti i suoi possedimenti. E vi saranno pure compresi tutti i potentati che le parti nomineranno entro sei mesi dallo scambio delle ratificazioni. I quali partecipi potranno obbligarsi a guarentire il presente. Questo sarà publicato e registrato nei parlamenti e camera dei conti di Francia, in quella del re di Spagna, dei Paesi Bassi e nei consigli di Castiglia e d'Aragona ecc. I plenipotenziari delle parti si promettono vicendevolmente l’osservanza del presente, e di farlo ratificare dai rispettivi mandanti entro sei settimane, ed i medesimi ne giureranno solennemente 1’ esecuzione. Fatto a Ryswik in Olanda. Allegato A: 1697, Febbraio 25. — Luigi (XIV) re di Francia e di Navar-ra fa sapere (in francese), che desiderando sian finite le guerre affligenti la cristianità ed essendosi, per gli uffici dal re di Svezia, convenuto dai belligeranti di negoziare una buona pace o all’Aia o in Delft, egli conferì i poteri necessari ai signori Augusto d’Harlay signore di Bouneuil, consigliere di stato, Luigi Verjus signor di Boulay, conte di Crécy, barone di Courey, signore di Bue Chiese, Menillet ed altri luoghi; e Francesco signor di Cal-lieres, de la Boche - Ghellay e di Grigny, per recarsi a Delft in qualità di ambasciatori straordinari ed ivi trattare coi plenipotenziari dell’ imperatore dei romani, del re Cattolico e cogli Stati generali delle provincie unite dei Paesi Bassi. Fatto a Versailles e firmato dal re e da Colbert. Allegato B: 1697, 12 Aprile -- Carlo II re di Spagna fa noto (in spagnolo), come desiderando sia finalmente posto termine alla disastrosa guerra che afflisse la cristianità, e ristabilita pace universale, aderendo agli uffici di Carlo re di Svezia ecc. delibera di inviare a Ryswik, come luogo più propizio a trattare di detta pace, Don Francesco Bernardo de Quiros del consiglio di Castiglia ambasciatore nelle provincie unite dei Paesi Bassi e Don Alessandro Schokart co. di Tirimont, consigliere di stato, e secretarlo dei Paesi Bassi della Fiandra, perchè unendosi ai plenipotenziari del re di Francia stabiliscano, concludano e firmino in nome suo trattato di pace con Luigi XIV re di Francia. Fatto a Madrid e firmato dal re e da don Crispino Gonzales Bottello. — (segue altra copia iu francese). V. Du Mont. Corps universel oit. T. VII, p. II, p. 408 sgg.