DOGE: FRANCESCO LOREDAN. 141 penso. Restano confermati a Bagolino i privilegi accordatigli nel 1539 circa l’esenzione da dazi in viveri portati da quegli abitanti pel territorio dei Lodron, e il dazio di 4 marchetti per sacco di carbone. Si assolvono scambievolmente le parti pei danni datisi in addietro. Si determinano i confini fra la giurisdizione dei Lodron e la valle di Vestono, e il territorio veneto, dallo sbocco del Chiese nel lago d’Idro seguitando dalla parte di Bondon sino al piede del monte Onin, ossia lungo la sponda settentrionale del lago, che resta ai conti con diritto di pesca nell’ angolo detto Le Camerelle, e per esercitar questa, quelli d’Idro pagheranno ai conti sei fiorini o 30 lire venete 1’ anno ; il lago poi nel resto sarà veneto ; e si prosegue la descrizione del confine, nominandosi la cima Corna bianca o Caginaldo, Casal antico, Tignon, Cocca di Berardo o la Calva, la valle di Piombino, i Cocchetti delle Beole, il Co volo della Somma, Bollone, il monte Garda, il Dosso del Cocchetto, il monte Vesta, il fiume Droa-nello. Si pianteranno i segnali di confine a cura dei commissari. Si determinano ì diritti dei comuni di Bollone austriaco e Gargnano veneto sul monte di Fas-sane sorgente nel territorio della republica, verso pagamento per parte di Bollone di un’ annua corrisponsione. Data in Rovereto. — Sottoscritta dai commissari Paride conte di Wolckenstein e Giuseppe Ignazio de Hormayr, austriaci, e Pietro Correr, veneto. L’ Originale esiste sotto il n. 969 nei Patti Sciolti, serie I, b. 43. 31. (30) — 1752, Dicembre 20. — c. 87. — Maria Teresa imperatrice ecc. (v. n. 15), ratifica l’allegato, promettendone l’osservanza. Data e sottoscritta come il n. 23. Allegato : 1752, Novembre 2. — I commissari nominati al n. 29, onde por fine alle contese fra i comuni austriaci di Nogaredo, Jalmicco e Visco, e i veneti Viscon di Torre, Claujano, Sottoselva e San Lorenzo, ne determinano la linea confinaria; vi sono nominati il torrente Torre, la braida Valentinis. Lungo la detta linea sarà scavato un fosso. Confermano i confini antichi fra le ville austriache di Aiello, Ioannis e Tappogliano (Topogliano) e le venete di Privano, Strassoldo, Ulturis, Saciletto, Perteolis, Cavenzano, e Campo-longo. La questione pei boschi fra Ulturis e Aiello sarà decisa da arbitri. Il terreno ai confini di Aiello e Cavenzano sarà imperiale nella parte posseduta dai baroni de Fin, e veneto in quella della contessa Antonini Papafava dei conti Pianese. Si fissano i confini fra i territori di Campolongo e di Ruda, nominandosi Tappogliano, il torrente Torre, la Tavella di S. Leonardo di Passeriano. I commissari disporranno per assicurare le sponde del torrente predetto. Fatto e sottoscritto come gli allegati al n. 29. L’ Originale esiste sotto il n. 970 nei Patti Sciolti, serie I, b. 43. 32. (29) — 1752, Febbraio 17 (m. v.) — c. 86 t.° — Il senato delibera