216 • COMMEMORI ALI, LIBRO XXXII. ed ora assegnato al distretto di Licca. Di qui si giunge all’ 11° punto, che è sulla sommità del monte Iagodnick, ed avanzando sessanta passi davanti il terreno del suddito liccano Magim Chick, terreno detto Doliine Pod Iagodnikom, si giunge al 12° punto, alla distanza di duecento passi dal quale dalla parte veneta, vi é il versante nominato Szenokosza, ed a sinistra il terreno del suddito veneto Pietro Sassich. Di qui in linea retta si giunge al 13° punto sulle ville venete Mokro, Polje ed Ervenick. Dalla parte dei liccani a destra vi è il monte detto dai veneti Razversia, dai liccani Chorkovacz. La linea dal punto 12° al 13° passa per il luogo chiamato Zernykerss dai liccani e Romichakerss dai veneti. Per linea retta si giunge al punto 14° in prossimità di Kabic.ha Verssak e del lago Kabicha Bunar, a quattrocentocinquanta passi distante dal. quale è posta la pietra. A destra di questa vi sono piccoli terreni situati a Krivo Dol e spettanti ai liccani, e la vetta del colle Kabicha Verssak ; a sinistra, dalla parte veneta, si trovano Mathievicheve Dolline, Bukarichina Torrina, il colle Glavicza, nonché i sopraddetti Kabicha e Bukarichin Bunar. Di qui per la pianura detta Vekicha Rast si arriva al punto 15° detto Popoo Greb u Dnu Razdola. Tutti i terreni sulla direzione della linea di confine fino a questo punto della circonferenza del monte Komm sono assegnati in uso ai liccani. Di qui la linea discende obliquamente a destra ad Ivaukovacz Bunar ; ma, per la troppa distanza, fu fissato il 16° punto intermedio tra i due monti dalla parte veneta a sinistra detto Velika Chatma, e dalla parte cesarea a destra detto Vazino Berdo; in questa direzione vi è un piccolo terreno del suddito liccano Iuray Tolliaga. Di qui in linea retta proseguendo, trovasi il punto 17° ai piedi del colle chiamato Marechicha Kuk, vicino al quale, dalla parte dei liccani, trovasi il terreno Vekicha Pollicza e la circonferenza Debelli Kerss a destra, a sinistra il terreno del suddito veneto Boxo Ivankovich. Si giunge poi per linea retta al punto 18°, detto Ivan-kovacz Bunar, che è una fontana cinta di pietre, sopra due delle quali, una dalla parte del distretto di Licca e l’altra dal lato dello stato veneto, vi è inciso 1’ anno 1777. Di qui sopra il colle Kuknisse Millichicha Doliina si giunge al 19° punto dinanzi al lago Sobotichka Loqua per solo uso dei liccani, mentre dalla parte veneta vi è adiacente la rupe Kuk Visse Raichicha Greb. Di qui, obliquamente a destra, la linea giunge al 20° punto sulla vetta del monte Verh Gostussa. A sinistra, dalla parte veneta, trovasi Szobotin Verh, a destra, dalla parte liccana, il terreno Mili— chicha Dollina. Di qui la linea volge obliquamente verso la vetta di Vitrini Miini e quindi continuando per il monte Czernj Verh e discendendo, giunge al 21° punto nel versante Mallo Szedlo. Procedendo questa linea sopra i monti Glavicza e Kersztace, giunge al 22° punto sul monte Vissi Baba. Di qui si arriva al punto 23° sulla vetta del monte, dai veneti chiamato Verh Vitrinj Mlinj, e dai liccani Vissi Baba. La linea poi continua un po’ obliqua a destra fino al punto 24°, sulla vetta del monte Erbine. Dal punto 23° al 24°, la linea abbraccia la circonferenza del Dubotly Dol e il soprapposto terreno Gorgutoo Dol; la valle Gusvichin Dol appartiene per la maggior parte ai liccani. In questa valle vi sono quattro piccoli campi, uno dei quali appartiene ai veneti. Dalla parte veneta, a sinistra, trovasi la valle Iassikovacz e la pianura Vitrinj Mlinj.