DOGI: ALVISE CONTARINI E MARC’ANTONIO GIUSTINIANI. 43 1683, febbraio 6. (m. v.) — V. n. 89. all. B. 87. (80). — 1683, Febbraio 12 (m. v.) — c. 167. — Il senato all’ambasciatore a la corte imperiale (Domenico Contarmi). Si loda la sua condotta nel riferire all’ imperatore la risposta del senato alla proposta n. 86. Quantunque la Signoria avesse stimato più opportuno che le trattative per l’alleanza avessero luogo in Venezia, pure si aderisce al desiderio espresso dal cancelliere Strattmanu che seguano alla corte suddetta. Gli si manda all’ uopo la plenipotenza (v. n. 88), raccomandandogli di non concludere senza aver prima ricevuto l’ordine relativo. Gli si rimanda annotato il progetto di trattato consegnatogli dal detto cancelliere. (Originale in Deliberazioni del Senato Corti, filza n. 112 con inserta minuta di « Capitulationi della lega tra l’imperatore e Re di Polonia che vanno all’ambasciatore in Germania »). 88. (81). — 1683, Febbraio 12 (m. v.). — c. 168. — Ducale con cui, in seguito ai fortunati eventi della lega contro i turchi promossa dal papa Innocenzo XI, per seguire i suoi eccitamenti e gli inviti dell’imperatore e del re di Polonia, si conferiscono a Domenico Contarmi, cav. amb. residente alla corte imperiale, le facoltà più ampie per negoziare e concludere l’ingresso di Venezia nella lega medesima. (Il documento è in italiano). Sottoscritta da Antonio Negri segretario del senato, (v. n. 89). (Originale in Deliberazioni del Senato Corti, filza n. 112). 1683, Febbraio 24. (m. v.) — V. n. 89 all. A. 89. (82). — 1684, Marzo 5. — c. 169. — Istrumento in cui si espone, che avendo, dopo le recenti vittorie, il papa Innocenzo XI, l’imperatore Leopoldo I e il re di Polonia Giovanni III, invitata la república di Venezia ad entrare nell’alleanza da essi stretta contro i turchi, ed avendo essa accolto l’invito, fu convenuto che, presente il cardinale Bonvisi (Francesco vescovo di Lucca) nunzio apostolico, si procedesse ai relativi negoziati presso la corte imperiale. In seguito a ciò i plenipotenziari dell’ imperatore (v. allegato A), del re di Polonia (v. allegato B) e della república (v. allegato C) pattuirono : È conchiusa alleanza offensiva e difensiva fra i tre potentati fino a che si possa aver pace durevole. Si ripetono gli articoli del n. 83 relativi alla protezione e tutela della lega per parte del pontefice ; al giuramento da prestarsi nelle mani di esso dai cardinali protettori dei singoli contraenti Pio di Savoia (Carlo), Barberini (Carlo) ed Ottoboni (Pietro); al divieto di far pace coi turchi separatamente; all’obbligo dei potentati pei rispettivi domini e successori; alla limitazione dell’alleanza contro la sola Turchia. I due sovrani promettono di far guerra colle maggiori forze possibili e la república con potentissima flotta e con truppe in Dalmazia. Gli alleati si promettono il maggior possibile vicendevole aiuto quando lo stato d’uno fosse specialmente minacciato dal nemico e corressero pericolo: per la Germania il regno d'Ungheria, per la Polonia Camenetx, la Podolia e 1’Ukraina