DEL LIBRO TRENTESIMO DEI COMMEMORIALI (MDCXGVIII-MDCCIV) REGESTI. PARTE 1* 1. (2) — 1698, Gennaio 23. — c. 7 (3). — Estratto di lotterà (in francese) di lord Paget (ambasciatore inglese in Turchia). Dice che il 25 Dicembre ebbe una lunga conferenza con il gran visir, al quale dimostrò sorpresa per non aver avuto risposta all’offerta, fatta già nel 1693 dal re d’Inghilterra, di mediazione per la pace coll’imperatore di Germania e la Turchia. Il 29, Alessandro Maurocordato primo interprete del sultano, gli riferì che il gran visir risponderà su\Y uti possidetis, che quantunque avesse fatte si gran perdite, la Turchia non chiedeva che il ristabilimento della Transilvania sotto principe proprio, la qual cosa il Paget disse impossibile. E ciò ripetè anche due giorni dopo a nuove premure fattegli. Il 2 gennaio il gran visir si dichiarò pronto a render faiiili le trattative e chiese che i forti di Petervaradiuo, di Essach ed altri minori fossero demoliti. Il 10 ebbe luogo un gran consiglio del divano, e il giorno successivo, al Maurocordato, che gliene riferiva, il Paget escluse le domandate demolizioni. Il detto interprete poi chiese di vedere le facoltà date al Paget dal suo re, fondate su impegno dell’imperatore, e promise le proposte scritte del visir. Lo scrivente suppone che la Turchia non insisterà nelle suddette domande, pur che abbia qualche soddisfazione, crede che le basterà la demolizione di qualche fortezza minore, come Illok, Possega e Brod. Quando il gran visir consegnò al Paget i n. 3, e 2, alla domanda se la Porta insisterebbe sulle sue proposte, il primo rispose che raccomandava le cose al re d’Inghilterra. Al mentovato consiglio del divano intervennero il gran visir, il mufti, il kan dei tartari, due cadì leschieri, l’agà dei giannizzeri ed il reis effendi. Data a Adrianopoli. — (Allegato n. 1 al dispaccio n. 302 dell’ amb. veneto in Germania, Ruzzini. — Dispacci Germania [copia], filza '178., c. 663 a 666). 2. (4) — s. d. (1698, Gennaio 23?). — c. 11 (7). — Lettera del gran visir a Guglielmo III re d’Inghilterra, Scozia, Irlanda ecc. In seguito a lettera di