DOGE: PIETRO GRIMANI. 135 Allegato : 1751, Luglio 24. — Trattato (in italiano) in cui si espone che i plenipotenziari nominati nel n. 14, riprese il 2 giugno le negoziazioni, volsero i lavori a definire le lunghe questioni fra la comunità di Folgaria austriaca, e quella di Lastebasse (già ad essa spettante), i signori di Velo e il comune di Arsiero, veneti, essendo restato infruttuso il congresso di Rovereto del 1710. Avuto riflesso alle pretese dei veneti : della comunità di Arsiero, del piover del monte Toraro e del bosco di Campo Melone, dei conti Velo dei pascoli e boschi di Campo Asarone, Campo Luzzo e Melegna, con parte della Pioverna e Monte Melegnone e dei Lastaroli di una porzione dei beni di Folgaria, sentite quindi le parti contendenti, esaminate le scritture prodotte, riscontrato 1’ elaborato degli ingegneri del 1710 e verificatolo sui luoghi, pattuiscono : La linea di confine resterà quella fissata dalla sentenza roveretana del 1G05. La detta sentenza è abrogata in tutto il resto e così qualunque altro trattato., convenzione ecc., anteriore al presente, che resterà sola norma di diritto. In quanto al diritto privato, si tirerà una linea dalla sommità di Agra per la vai Culazzetto detta Culazzo dai Folgaretani e per la Melegna veneta si arriverà all’ altezza corrispondente al punto di partenza. Se per tale operazione restasse esclusa qualche parte di detta Melegna, essa rimarrà ai conti di Velo che dovranno ridurla a prato. Presso la detta linea per lo spazio di un miglio dalle due parti, e così lungo tutta la linea fissata nel presente, il terreno si manterrà scoperto, trattine i ricoveri pei pastori e pel bestiame. La parte di Melegna veneta che resterà di qua dalla linea verso Folgaria sarà di questa comunità. E la parte opposta sarà dei veneti, sia verso il castello del Tovo, sia il tratto di Campo Luzzo, di Campo Asarone e la vai Dona, il monte Torraro, Campo Melone, Campedello, Melegnone, Tonezza e le Laste- alte. Si determina che quanto trovasi oltre la linea dalla detta sommità Agra alla fontana di Fra Bertoldo, dove cominciano le divisioni fra Laste basse e alte e del Bosco scuro, con Pioverna, col monte e la Selva Pioverna, sia di Folgaria, esente questa dal canone e da altre prestazioni pretese dai Velo. E così pure la linea continuerà dalla detta fontana per la Val* Lunga all’ Astico, escludendo le case di quelli di Laste, dietro le quali si scaverà un fosso segnante il confine. Tutto quello che trovasi dall’ altra parte della linea nella Val Lunga alla Val Zuetta, alle Fratte, alla Val Rua, alla Val Vena, alla Val Lozza fino al Tonezza ed al Melegnone, sia dei Lastaroli. Tutte le proprietà di quelli di Laste nel territorio assegnato a Folgaria saranno entro un mese, dopo la ratificazione del presente, stimate, e dai folgaretani pagate ed entro sei mesi consegnate a questi ultimi che compenseranno i lastaroli proprietari con 300 fiorini, oltre il prezzo de’ beni. I quali tutti formeranno per sempre parte della comunità di Folgaria. Nel caso che nel territorio di Laste vi fossero beni di folgaretani, essi dovranno permutarsi coi predetti dei lastaroli, previe stime. Sarà libera la vicendevole affittanza di prati e boschi, le affittanze però dovranno essere notificate dai veneti al capitano di Vicenza, dagli austriaci all’ ufficio commissariale ai confini. Tutti gli altri beni rimarranno ai loro proprietari. Le parti rinunziano a ogni compensi) pei passati scambievoli danni, e si annullano tutti i bandi e processi in materia con-