DOGE: ALVISE CONTARINI. 41 Beverningk, W. von Nassau e W. van Haren). Si dichiara che nel trattato saranno compresi, per parte di Francia il re di Svezia, il duca d’ Holstein, il vescovo di Strasburgo, ed il principe Guglielmo di Fiirstenberg; e, se vogliono aderire, il Portogallo, Venezia, il duca di Savoia, gli Svizzeri e loro alleati, l’elettore di Baviera, Giovanni Federico duca di Brunswich e d’A uno ver, e gli altri principi e stati che lo chiedessero. V. Du Mont. Corps universel cit. T. VII, p. I, p. 359. 83. (76). — 1683, Marzo 31. — c. 161. — Trattato dell’alleanza fra Leopoldo I imperatore, anche per i suoi regni di Ungheria e di Boemia, per 1’ arciducato d’ Austria e le altre provincie ereditarie, da una parte, e Giovanni III re di Polonia granduca di Lituania per questi suoi domini, dall’altra. In esso si dichiara che, per ovviare ai comuni pericoli minacciati dalla vicinanza dei turchi, e per ricuperare i paesi tolti da questi ai due potentati, viste le molte infrazioni, per parte degli ottomanni, della pace già conclusa con essi dal re, e pei caldi eccitamenti del papa Innocenzo XI con promessa di sussidi, i due sovrani pattuirono : È stretta fra essi e loro successori e domini alleanza offensiva e difensiva, onde conseguire e mantenere la pace contro i detti infedeli. A. maggiormente consolidare i mutui vincoli, le parti dichiarano il pontefice protettore e mallevadore dell’alleanza, e i due sovrani promettono con giuramento e con sottoscrizione autografa l’osservanza del presente. Ed i cardinali Pio di Savoia (Carlo) e Barberini (Carlo) protettori dei due potentati, presteranno entro due mesi nelle mani del papa, in nome dei rispettivi protetti, il giuramento d’osservanza del presente. L’imperatore rinunzia alle sue pretese derivanti dal trattato fatto al tempo della guerra di Svezia, ed annulla il diploma « de electione » restituendo alla Polonia il libero voto e rinunziando pure all’ ipoteca sulle saline Wichliuntii. Il re e la Polonia a loro volta annullano tutte le obbligazioni e pretensioni loro derivanti dal trattato stesso. Le parti, iniziando la guerra, non potranno J'ar pace col nemico separatamente. I due contraenti si obbligano all’osservanza del presente pei rispettivi stati e successori. L’alleanza è limitata alla sola guerra contro i turchi. L’imperatore contribuirà alla guerra in Ungheria con 60.000 uomini (compresivi 20.000 di ausiliari forniti da amici e i presidi delle fortezze ungheresi); la Polonia e la Lituania manterranno 40.000 uomini. In caso i turchi ponessero 1’ assedio a Vienna o a Cracovia, gli alleati congiungeranno i loro eserciti per liberarle, unione che sarà fatta ogni volta che le circostanze lo richiedano, per decisione del consiglio di guerra; all’uopo i due sovrani manterranno l’un presso l’altro esperti ufficiali. Altrimenti la guerra sarà fatta per diversione, l’imperatore procederà nell’ Ungheria, il re al riacquisto di Cameuetz, della Podolia e del-l’Ukrania; le terre riconquistate torneranno all’antico signore. Essendo imminente la guerra, nè potendosi con sollecitudine far votare la relativa contribuzione, l’imperatore anticiperà al re un sussidio di 1.200.000 fiorini correnti di Polonia tosto sottoscritto il presente, senza pretendere la restituzione, ma potrà impetrarla dal papa. L’imperatore procurerà dal re di Spagna imposizione COMMEMORIALI, TOMO Vili. 6