26 COMMEMORIALT, LIBRO XXIX. di tutti i privilegi, immunità, e libertà nella Spagna ed in tutti gli stati del re Cattolico a termini del trattato anglo-spagnolo, nè possano esser tenuti a pagamento di imposte maggiori di quelle che pagavano gli inglesi prima del rompere della pace e come attualmente pagano gli abitanti delle proviucie unite del Belgio : come pure non dovranno pagare per contrabbandi multe superiori a quelle che pagano gli inglesi e gli olandesi. — Sia lecito ai sudditi del re di Francia il navigare e negoziare nei porti della Spagna e dei regni e stati amici, meno che in quello di Portogallo fino a tanto che questo non torni all’obbedienza di sua maestà cattolica. — Si estende la libertà di commercio, eccettuando le armi, le polveri piriche, i salnitri ed altri generi il cui trasporto sarà dichiarato come contrabbando. — Saranno libere le granaglie, i legumi, gli olì, i vini, il sale e tutto ciò che serve al sostentamento della vita. — Seguono altri capitoli che regolano il commercio marittimo. — I sudditi dell’ una e dell’ altra parte si ecclesiastici che secolari saranno rimessi in possesso dei benefici e dei beni che godevano e possedevano prima che fosse iniziata la guerra. — Qualora nei benefizi ecclesiastici, per collazione pontificia, fossero investite legalmente altre persone, ne restino queste in possesso fino alla loro morte. — A maggior convalidazione della pace i plenipotenziari promisero e conclusero trattato di matrimonio tra il re di Francia e l'infante Maria Teresa primogenita del re di Spagna con la dote di 500 mila scudi e con la rinunzia alla successione di quel regno. — A sollecitare poi la conclusione della pace fu stabilito : Primo : quanto al Belgio, che il re di Francia resti in possesso delle regioni, città, castelli, domini e dinastie seguenti : nell’ Artois (Artesia) : Arras (Atrebatae), Ilesdin (Hisdinuino Helena vicus), Bapaume (Rapauma o Bapalma), Béthune (Betuna o Bethunia), Lillers (Libertium o Lillerium), Lens (Lendium o Lentium), Saint-Paul (Comitatus Sancti Pauii), Thérouanne (Terravanna o Tar-venna), Pas (Passa), fatta eccezione delle città, bailati e castellarne di Aire (Aria), Saint-Omer (Fanum divi Audomari o Audomaropolis) e Renty, in quanto quest’ultimo appartenga ad Aire o a Saint-Omer. — Secondo: restino pure al Cristianissimo, nella Fiandra : Gravelines (Grevelinga), Philippeville (Pliilippino o Philippopoli), Écluse (Slusa), Hannuin (Halovina), Bourgbourg (Burburgo), Saint-Venant (Fanum divi Venantij) appartenga questo all’ Artois o alla Fiandra. — Terzo : allo stesso re di Francia rimangano nella provincia di Hainaut (Hannonia o Hanagaviensìs Comitatus) : Landrecies (Landrecium) e Quesnoy (Quercetum). — Quarto: restino allo stesso re: Luxenbourg (Luxenburgensis ducatus o Luciliburgum), Thionville (Teonvilla o Theodonisvilla), Montmédy (Mommedium o Maledictus o Mons Medium), Damvilliers (Damvillericus), Ivoy (Ivosium), Castrochaventio, Chavancy le Château (Castellionuin), Manille (Mar-vilium) sul fiume Chiers (Chirsium), il qual luogo di Marville un tempo era diviso fra il Lussemburgo e il ducato di Berry. — Quinto : sarà in volontà dei due re lo scambio di La Bassée (Bassea), Bergues (Winociberga antica abbazia di S. Winoc.), con Marienbourg (Mariaeburgus) e Philippeville (Philipopolis) tra la Sava e la Mosa. — Sesto : sua maestà cattolica cede al re di Francia la fortezza di Avesnes (Avennae) tra la Sava e la Mosa con