136 COMMEMORALI, LIBRO XXXI. finaria. Dopo la ratificazione del presente si procederà alla destinazione dei segnali di confine e dei punti di loro impianto. Fatto in Rovereto. — Sottoscritto da Paride conte di Wolckenstein, da Pietro Correr e da Giuseppe Ignazio Hormayr (v. alleg. A, al n. 13). 1751, Novembre 9. — Si aggiunge che seguita la ratificazione del precedente, i commissari suddetti, per agevolarne l’esecuzione, pattuirono : I beni di quelli di Laste che dovranno cedersi a folgaretani saranno pagati entro un mese, ed evacuati entro altri sei ; i 300 fiorini si sborseranno dopo 1’ evacuazione. I folgaretani non potranno aumentare in numero, nè ampliare le case così acquistate. Se nel territorio assegnato a Laste esistessero beni di folgaretani, saranno venduti o scambiati come sopra. Per togliere poi occasione ad eventuali questioni e ritardi nella detta esecuzione dichiararono : Le case che in forza del presente dovevano dalle due parti esser vendute 1’ una all’ altra, saranno demolite entro tre mesi dalla pubblicazione del trattato, assolte le parti dal pagamento delle stesse, ma ferma la gratificazione dei 300 fiorini a quelli di Laste, che potranno trasportarne non solo i mobili, animali ecc., ma anche i materiali coll’ aiuto dei mezzi di trasporto forniti da Folgaria e fissati dai commissari. I folgaretani non potranno, .su fondi di loro proprietà in territorio veneto, eriger case o abitazioni permanenti, salvo ricoveri di pastori e bestiami. Sottoscritto come sopra. Originale in Patti sciolti, serie I, b. 42, n. 965. 1751, Ottobre 23. — V. n. 24. 1751, Novembre 9 — V. n. 22. 23. (22) — 1752, Febbraio 25. -— c. 62 t.° — Maria Teresa imperatrice ecc., ratifica 1’ allegato, promettendone 1’ osservanza. Data e sottoscritta dall’imperatrice, da Ulfeld, e per mandato da Bar-tenstein. Allegato : 1751, Ottobre 8. — I commissari plenipotenziari nominati nel n. 13, per definire le questioni insorte dopo la sentenza roveretana del 1605 e la successiva esecutoria del 1606, ed anche in seguito ad errori del perito veneto Giovanni Molino nella determinazione dei confini, fra i conti di Wolckenstein quali signori feudali d’Ivano col dipendente comune di Griglio da una parte, e la città di Vicenza e il Comune di Enego, dall’ altra, fatti gli opportuni studi e rilievi, considerando inopportuna una nuova designazione di confini, pattuiscono : Restano ferme le suaccennate sentenza ed esecutoria. Saranno stabilite, la linea territoriale e le divisioni del monte Frizzone secondo la detta esecutoria, a riserva dei boschi aggiudicati ad Enego, e il territorio austriaco comincierà dalla linea che va pel fondo della Valle della Fontana o Prontol alla Brenta, si rinnoveranno i segnali dì confine e si farà una nuova esatta descrizione del confine stesso. Il territorio (terza parte del monte) ora posseduto dai signori d’Ivano, resterà ad essi, e il cosi detto Agusino, che per errore